Daniele Raineri, dalla Siria, racconta sul Foglio la guerra interna tra ribelli islamici e guerriglieri jihadisti, legati ad Al Qaeda. Tutti contro Assad e, spesso, contro i cristiani.
L'affermazione è dimostrata in un rapporto di intelligence visionato dall'agenzia Reuters. Gli Stati Uniti minacciano l'Iraq di sospendere gli aiuti se non impediranno all'Iran i rifornimenti alla Siria.
«Il governo del Bahrein è un regime illegittimo». Così i media iraniani hanno riportato il discorso del presidente egiziano Morsi al summmit dei paesi non allineati. Il quale però non parlava di Bahrein ma di Siria.
L'Onu denuncia i crimini di guerra commessi in Siria. Anche i ribelli colpevoli, anche se in modo diverso. Intanto gli islamici abbandonano il regime siriano.
Bisogna rendere onore al giornale di Ezio Mauro. Sin dagli inizi della rivolta in Siria ha scritto che i cristiani correvano pericoli. E le atrocità non erano prerogativa di Assad.
Massimo Introvigne annuncia gli aiuti dell'Italia alle organizzazioni che garantiscono i diritti dei cristiani e avverte: «Ad Aleppo è drammatico il rischio di violenze contro i cristiani».
La Primavera araba ha inizio il 17 dicembre 2010, in Tunisia, e da allora si è estesa in Egitto, Libia, Bahrein, Yemen, Marocco, Algeria, Giordania e Siria. «Nata dall'anelito al cambiamento dei giovani, i fondamentalisti islamici hanno poi preso il sopravvento».
Ahmad Berro è scappato in Turchia all'inizio del mese e racconta lo stato dell'esercito di Assad: «Sanno che stanno uccidendo i loro stessi figli e nessun essere umano può uccidere i propri figli».
Intervista a don Antonio Zani, profondo conoscitore di chiese orientali: «Sono stato in Siria. Con Assad i cristiani vivevano liberi, facevano le processioni e pregavano per lui a Messa. Dov'è lo scandalo?».
Dopo gli attacchi terroristici che hanno causato la morte di almeno 55 persone a Damasco, è duro il giudizio del vicario apostolico di Aleppo Giuseppe Nazzaro: «È colpa dell'Occidente, che però non capisce».