Generale siriano scappato in Turchia: «L’esercito è distrutto nel morale e nel fisico»

Ahmad Berro è scappato in Turchia all’inizio del mese e racconta lo stato dell’esercito di Assad: «Sanno che stanno uccidendo i loro stessi figli e nessun essere umano può uccidere i propri figli».

«L’esercito siriano è stanco dopo un anno e quattro mesi di guerriglia, è pieno di problemi e male equipaggiato per l’estate e l’inverno. Sanno che stanno uccidendo i loro stessi figli e nessun essere umano può uccidere i propri figli». Sono queste le parole di Ahmad Berro, generale dell’esercito siriano fuggito in Turchia con la sua famiglia all’inizio di giugno. In un’intervista al Telegraph dichiara: «L’esercito siriano è già distrutto, fisicamente e mentalmente, non controlla più il paese. Da quello che ho visto, il 60 per cento della Siria non è più sotto il loro controllo».

Talal Houchan, ex procuratore generale della città di Harba, anche lui fuggito da poco dal paese guidato dal regime di Bashar Assad, ha ammesso che «non potevo più sopportare i crimini del regime. Uccidono bambini, donne e anziani. E lo fanno per le strade, da pochi passi. Non è vero che sono vittime accidentali di scontri a fuoco per le strade, ci sono esecuzioni pubbliche».

Nonostante il recente abbattimento di un jet turco da parte della contraerea siriana, l’Onu ha dichiarato che non interverrà nel paese arabo e che bisogna trovare una soluzione diversa dall’intervento armato. Vista l’impossibilità della comunità internazionale di trovare un percorso condiviso per trattare il cessate il fuoco con la Siria, gli scontri a fuoco tra esercito siriano e ribelli continueranno. «L’esercito libero cresce nei suoi effettivi ed è sempre più potente perché viene dal popolo e non da fuori» continua l’ex generale Berro. «Chiunque dimostri fa parte dell’esercito libero. Le dimostrazioni erano cominciate in modo pacifico ma quando il regime ha iniziato a uccidere la gente, le persone da dimostranti sono diventate rivoluzionari, che si battono contro il regime».