Se Assad cade, i lealisti insieme alle milizie iraniane sono pronti a barricarsi nella regione del Nordovest per mantenere un'armata potente, un'enclave, all'interno della Siria.
Parla l'arcivescovo di Aleppo degli armeni cattolici, Boutros Marayati: «Siamo al centro di una guerra, ma la viviamo come se fossimo al buio. Ci chiediamo solo quando e come tutto questo finirà».
Durissima denuncia pronunciata domenica scorsa dal cardinale Bechara Boutros Rai, Patriarca di Antiochia dei Maroniti: gli Stati non compiano una «malvagia opera di istigazione» della guerra civile.
Intervista al sacerdote di Giordania esperto di Medio Oriente p. Hanna Kildani: «La Primavera araba è diventata un inverno. Qatar e Arabia Saudita non parlino di democrazia, perché sono teocrazie. Solo il Papa ci conforta».
Barack Obama annuncia di volere riconoscere la “Coalizione dell’opposizione e dei rivoluzionari siriani” come legittimo rappresentante del popolo siriano. Ribelli ufficiali, ora, con qualche eccezione.
Un'inchiesta del New York Times denuncia le atrocità commesse dai ribelli e conferma quanto i cristiani nel paese affermano da mesi: i ribelli non sono dei santi, tutt'altro.
«I ribelli sono presentati come il popolo siriano ma non è così. Bisogna tornare a dare voce alla maggioranza silenziosa del popolo siriano». Intervista a madre Mariam-Agnès de la Croix, superiora del monastero di Qara, Siria.
Testimonianza scritta di un sacerdote greco cattolico: «I nostri quartieri sono quotidianamente oggetto di bombardamenti e dei tiri dei cecchini fra i ribelli».