Jimmy Lai, Albert Ho, Lee Cheuk-yan e altri attivisti di nuovo alla sbarra per una manifestazione non autorizzata. E all'editore sequestrano anche i beni
La scandalosa serie di soprusi inflitti all’ex colonia britannica dal regime cinese sotto gli occhi del mondo. La città ormai è un lager dove è reato perfino invitare a votare scheda bianca per protesta. Parlano due tra i pochi leader del dissenso non ancora incarcerati
Albert Ho, uno dei nove leader democratici condannato ieri a Hong Kong: «Sentenza inimmaginabile. La giustizia è ormai uno strumento di oppressione del governo. Continuerò a battermi per la verità»
È la scandalosa decisione del giudice, che ha condannato per una protesta pacifica i leader democratici, incluso l'attivista che nel 2019 partecipò all'incontro di Tempi a Milano. «Qui c'è il virus della dittatura»
Xi Jinping ha fatto dell'ex colonia britannica quel che fu Praga ai tempi dell'Urss, di Havel e dei dissidenti di Charta 77. Quanto resteremo ancora a guardare?
È la nuova grottesca legge annunciata dal governo di Hong Kong per impedire ogni tipo di dissenso elettorale. La Cina lancia anche l'indottrinamento nelle scuole dell'isola
L'unica colpa degli attivisti invitati da Tempi a Milano nel 2019 è aver manifestato pacificamente contro una legge ingiusta. In aula hanno denunciato la «persecuzione politica»
Oltre 600 mila persone hanno votato alle primarie dei partiti democratici nonostante le minacce del regime comunista. Arrestati di nuovo Lee Cheuk-yan e Albert Ho: «È persecuzione politica»
Tutti e 15 sono "colpevoli" di aver protestato pacificamente contro la legge sull'estradizione. Lee aveva partecipato all'incontro di Tempi di novembre su Hong Kong, Ho non aveva potuto perché aggredito. «Inizia il regno del terrore»