Subito impeachment per quel razzista di Trump

È un fascista, un suprematista, un antisemita e un agente di Putin. Ah, quant’è odioso quando twitta quello che pensano quasi tutti

The Squad: Tlaib, Omar, Ocasio-Cortez, Pressley

In questi giorni negli Stati Uniti imperversa sui media la polemica scoppiata tra il presidente Donald Trump e le quattro neo elette parlamentari Alexandria Ocasio-Cortez, Rashida Tlaib, Ayanna Pressley e Ilhan Omar, considerate astri nascenti del Partito democratico.

Le quattro donne, tutte di colore, si sono soprannominate “The Squad”, “la Squadra”, e criticano duramente l’attuale amministrazione per sue le politiche migratorie, arrivando a definire «campi di concentramento» le strutture in cui vengono detenuti gli immigrati clandestini intercettati nel tentativo di entrare illegalmente negli Stati Uniti attraverso il confine con il Messico.

Oltre ad accusarle di «odiare il nostro paese» e di disprezzare le forze dell’ordine, Trump il 14 luglio ha incendiato la disputa domandando su Twitter perché le quattro parlamentari «non tornano a casa a sistemare i luoghi infestati dal crimine da dove provengono». Come prevedibile, si è scatenato sul presidente un diluvio di controaccuse di «razzismo», che ieri sera si sono materializzate in una mozione di condanna approvata dalla Camera.

Nel frattempo, Trump ha ribadito il suo giudizio sulla “Squadra” con altri tweet di questo tenore: «Queste “socialiste” odiano gli Stati Uniti. Se ne possono pure tornare nei paesi fallimentari da cui sono venute». «Le deputate democratiche hanno vomitato alcune delle cose più vili, piene di odio e disgustose mai dette da politici alla Camera o al Senato, eppure hanno ancora libero accesso e un grande abbraccio dal partito democratico. Io non sono un razzista. Non c’è un singolo osso del mio corpo che sia razzista».

«Questo presidente ha dimostrato molte volte di essere razzista, ecco perché dobbiamo promuovere l’impeachment contro di lui», ha replicato Ilhan Omar. Mentre secondo Ayanna Pressley «non siamo solo quattro: stanno con noi tutte le persone che vogliono costruire un mondo più giusto».

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Per gentile concessione dell’autore, pubblichiamo di seguito una nostra traduzione di un post apparso due giorni fa nel blog dello scrittore canadese David Warren. Il testo originale in inglese è disponibile in questa pagina.

Donald Trump

Poiché mi è stato detto molte volte che non sono il benvenuto qui, che dovrei tornarmene da dove sono venuto, che nel caso io provenga da qui dovrei comunque lasciare il paese, o che dovrei tornare indietro nel tempo e sistemare i problemi del 13esimo secolo, o trasferirmi in qualunque altro secolo… ah, come empatizzo con “la Squadra”! Anche a loro è stato detto di andare a casa (in Somalia, o nel Bronx, o quel che sia) e sistemare i problemi che hanno là. Un commento molto offensivo. E fatto da Donald Trump, su Twitter. Quell’uomo è peggio di Hitler.

Anche io [Me, too] sono stato vittima di razzismo; compreso il crono-razzismo, il tipo peggiore. (C’è stato un genocidio nei confronti di tutti quelli che sono nati prima del 20esimo secolo. Ora sono tutti morti). Sono rimasto assolutamente traumatizzato, lasciatemelo dire. Al punto che, in molti casi, ho azzardato risposte argute. In altri invece non ho reagito affatto. Ho aspettato che gli altri partecipanti alla discussione mi difendessero. Ma non ne hanno avuto il coraggio. Se ne restavano seduti là, come idioti sorridenti, fingendo che non fosse accaduto niente di importante.

Mi fa così indignare Donald Trump quando twitta quello che pensa la maggior parte della popolazione; poi lo dice e tutti si mettono in fila per condannarlo. È un tale razzista. Un antisemita e, quel che è peggio, un sionista e un amante di Israele. Un tipo che moltiplica i posti di lavoro per i neri e gli ispanici soltanto per comprarseli. (Che razza di corrotto!). Un suprematista arancione. Ha pure una proprietà in Florida.

Un fascista che vuole applicare le leggi sull’immigrazione. Adesso ci sono campi di concentramento lungo tutto il confine messicano e milioni di persone che cercano di entrarci dentro.

Perché credete che la gente abbia eletto Trump? Perché glielo ha detto Vladimir Putin di farlo. Ecco che cosa ha portati i suoi elettori a pensare che sarebbe stato un buon presidente. Invece è un agente russo. Probabilmente anche un agente iraniano.

Trump impone dazi ai poveri, innocenti e indifesi rossi cinesi, di modo che non possiamo più comprarli al Walmart. Sua moglie viene dalla Slovenia. Deve averla comprata al mercato degli schiavi di Lubiana e importata di contrabbando con l’Air Force One.

È ora di metterlo sotto impeachment, prima che vinca un’altra elezione. E non c’è un minuto da attendere! Perché la prossima volta potrebbe vincere a valanga.

Foto Ansa