Strage di Nizza. «Dove gli altri sputavano, ho pregato per l’anima dell’assassino di mio padre»

Le parole di Ilda Casati, figlia di Mario, ucciso a Nizza nell’attentato del 14 luglio, al termine dei funerali del padre: «il vero desiderio che ho nel cuore è che sia la misericordia a vincere e non il male»

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Sabato si sono tenuti a Milano nella parrocchia dei Santi Nabore e Felice i funerali di Mario Casati, una delle vittime italiane della strage di Nizza dello scorso 14 luglio. Al termine della funzione la figlia del defunto, Ilda, ha detto queste parole:

«A Nizza sul lungomare ho visto pozze di sangue colmate con tanti fiori. Ad un certo punto nel luogo dove era stato ucciso l’autore della strage, ho visto un cumulo di rifiuti e persone che vi sputavano sopra. Io lì ho pregato per l’anima di questo uomo perché il vero desiderio che ho nel cuore è che sia la misericordia a vincere e non il male. E questo Anno Santo ce lo insegna bene. Vorrei dire anche questo: mio papà ha trascorso i primi anni di matrimonio a Bozzolo, nel mantovano. All’epoca il parroco era don Primo Mazzolari, che lui ha conosciuto molto bene e che stimava tantissimo. Io vi ricordo una citazione di don Primo: “Io voglio bene anche a Giuda: è mio fratello Giuda”».

Foto Ansa

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