Siria. «L’80 per cento dei cristiani e la maggioranza dei sunniti voterebbe per Assad»

Ne è convinto il vescovo cattolico caldeo di Aleppo, monsignor Antoine Audo, che è stufo della «propaganda contro Assad»: «Non è il governo a perseguitare i cristiani»

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«Se Bashar al-Assad si presentasse alle elezioni, l’80 per cento dei cristiani voterebbe per lui e anche la maggioranza dei musulmani sunniti, pur di tenere lontano gli estremisti». Antoine Audo, vescovo cattolico caldeo di Aleppo, non ne può più della «propaganda contro Assad» promossa dall’Occidente.

UN MILIONE DI CRISTIANI. Parlando all’agenzia di stampa internazionale Afp della situazione in Siria, ricorda la condizione drammatica dei cristiani, che nel marzo 2011, quando è iniziata la guerra, erano 1,5 milioni. «Ora non siamo più di 500 mila, un terzo. Due terzi se ne sono andati a causa dell’insicurezza. Ad Aleppo è anche peggio: vivevamo in 160 mila cristiani, oggi al massimo siamo rimasti in 40 mila».

«COLPA DEI JIHADISTI». I cristiani che potevano permetterselo, se ne sono andati, «quelli della classe media sono diventati poveri e i poveri sono ora miserabili. Non potete neanche immaginare quali pericoli dobbiamo affrontare ogni giorno». Ma questa persecuzione dei cristiani, continua il vescovo per motivare la previsione sul voto, «non è opera del governo e non è Assad che bisogna incolpare per tutto questo. Sono i jihadisti che cercano di destabilizzare la società siriana e trasformare la guerra in un conflitto confessionale».

«ANCHE I SUNNITI». E non si parla solo dello Stato islamico. Sono tanti i gruppi estremisti sunniti che combattono in Siria ed è per distanziarsi da loro che «anche i sunniti voterebbero per Assad», che è alawita, una setta sciita. Le diverse anime del paese sono sempre riuscite a convivere ed è anche per questo che monsignor Audo è convinto che «questa guerra non provenga dall’interno della Siria. Per me è stata organizzata dal di fuori per distruggere la Siria».

Foto Ansa


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