Sicilia, «una sconfitta clamorosa per Renzi»

«Si pensa che bastino i tweet», dice Emanuele Macaluso che, già a maggio in una intervista a Tempi, aveva pronosticato un futuro difficile per il leader del Pd

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«Chi oggi dà per certo il ritorno di Matteo Renzi a Palazzo Chigi la fa troppo facile». Aveva visto giusto Emanuele Macaluso a pronosticare un futuro difficile per il leader Pd, quando invece tutti ne celebravano il successo alle primarie. Oggi, dopo la débâcle alle regionali siciliane, risulta più chiaro quel che l’anziano dirigente del Pci disse a maggio in un’intervista a Tempi.
«Renzi – ci spiegò allora Macaluso – avrà anche vinto le primarie. Ma la sua condizione politica oggi non è più quella del passato: è molto indebolita dalla sconfitta del referendum del 4 dicembre. Il dissenso era stato tutto contro di lui, che aveva personalizzato il voto, e gli era mancato soprattutto il contributo delle fasce più giovani di elettori. E poi Renzi oggi non ha più i rapporti con i leader europei, da Angela Merkel a François Hollande. Insomma, la sua è una “vittoria mutilata”. Infine ci saranno presto le elezioni amministrative, e le ultime sono andate male; quindi toccherà alle politiche. Si verificherà allora il suo vero stato di salute».

PERSONALIZZAZIONE. Qual è il problema di Renzi?, gli chiedemmo allora. «Il personalismo. Attenzione, non parlo di “leadership”: ci può essere una leadership non personalistica. Renzi, invece, ha personalizzato tutto. Alle Europee del 2014 era arrivato al 41 per cento. Ma allora era il volto nuovo. Era un protagonista ancora non sperimentato, però era fresco, pieno d’iniziative e di energia, combattivo. Aveva sbaragliato i vecchi dirigenti del partito. Poi, via via, si è capito che non era così. Perché una cosa è la leadership, un’altra è la personalizzazione. Renzi si è convinto che bastasse la sua persona a risolvere tutto, e l’ha pagata».

NON BASTA TWITTER. Oggi, in un’intervista al Corriere della Sera, Macaluso torna sugli stessi concetti: «È chiaro che si tratta di una sconfitta clamorosa, Renzi subisce una sconfitta molto pesante». Il problema, torna a spiegare Macaluso, è la totale assenza di cultura politica, di rapporto con il proprio mondo: «Prima la sinistra aveva un rapporto diretto con le masse, affrontava i problemi concreti delle persone, conduceva battaglie sociali e culturali, combatteva la mafia. Adesso tutto questo è completamente sparito. Si pensa che bastino i tweet, i dibattiti televisivi urlati…».

Foto Ansa

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