Si apre uno spiraglio per Vincent Lambert, l’uomo che la Francia vuol lasciar morire di fame e sete

Il medico dell’uomo sarà trasferito. L’avvocato: «Anche se il sostituto fosse d’accordo con il dottore precedente, occorrerà ricominciare la battaglia legale»

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francia-vincent-lambert-madre-eutanasiaSi è aperta un’inaspettata via d’uscita per Vincent Lambert, il 38enne tetraplegico e cerebroleso francese che come Terry Schiavo, in seguito a una battaglia legale tra i medici e i suoi familiari, lo scorso giugno sembrava ormai condannato a morte, dopo che il Consiglio di Stato aveva dato il via libera alla sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione. L’alto tribunale amministrativo, nonostante le prove sullo stato di salute dell’uomo, aveva emesso un verdetto contrario a quelli di tutte le corti inferiori, che avevano dichiarato illegittima la decisione di privarlo di cibo e acqua al fine di «lasciarlo morire».

GRAZIE A UN INGHIPPO. Si è saputo però che Eric Kariger, il medico che ha lottato contro i genitori di Lambert, contrari a privare il figlio del cibo e dell’acqua, dovrà lasciare l’ospedale di Reims in cui l’uomo è ricoverato dal 2009. Per questo, come ha spiegato l’avvocato della famiglia, Jérome Triomphe, se anche il medico che sostituirà Kariger fosse d’accordo con lui, ciò non sarà sufficiente ad applicare la sentenza. Per proseguire sarebbe necessario ingaggiare una nuova battaglia legale: «La legge – ha dichiarato venerdì scorso l’avvocato – rende Kariger responsabile esclusivamente e personalmente della decisione sul fine vita del suo paziente. È una responsabilità morale, certamente, ma è anche una responsabilità giuridica personale che non può essere assunta da qualsiasi altra persona».

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