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È sempre meglio la pioggia, almeno nei film

aprile 19, 2012 Paola D'Antuono

Una nota catena di videonoleggio britannica ha chiesto ai suoi clienti quali sono le scene “bagnate” che più hanno amato sul grande schermo. Un po’ a sorpresa vince Il signore degli Anelli, seguito dal classico Blade Runner e Le ali della libertà.

Classifiche, che difficoltà. Non si può chiedere a chi ama il cinema di scegliere. Alla domande tipo “Qual è il tuo film preferito?” “E il regista?”, io non ho mai saputo rispondere. Certo, potrei dire che i film di Alfred Hitchock hanno cambiato per sempre il mio modo di approcciarmi al cinema, che Tim Burton è un genio visionario che non ha rivali e che Quentin Tarantino mi ha fatto amare alla follia i film pieni zeppi di sangue e morti ammazzati. Potrei dire che a 12 anni guardavo dieci volte a settimana Il silenzio degli innocenti e Alice nel paese delle meraviglie (uno dopo l’altro, scelta ardita!), ma basterebbe questo per definire il mio regista e i miei film preferiti? Assolutamente no. Sarà per questo motivo che leggo sempre con una certa diffidenza le classifiche che quotidianamente vengono sfornati dai siti specializzati. Ma chi ha a che fare con il grande schermo sa benissimo che quando a segnalare una classifica è Imdb, il portale della settima arte per eccellenza, un occhio bisogna necessariamente buttarcelo. 


La chart di cui si parla è stata stilata dalla catena di noleggio inglese, LoveFilm, che ha chiesto ai suoi clienti di scegliere la più bella scena di pioggia mai vista sul grande schermo. Vi anticipo subito che a vincere non è stato Il corvo e la sua frase cult: «Non può piovere per sempre», recitata dallo scomparso Brandon Lee sotto una pioggia battente. Un po’ inaspettatamente ha trionfato Il Signore degli Anelli – Le due Torri con l’epica scena della battaglia al Fosso di Helm, sicuramente una delle migliori scene di guerra fantasy mai scritte e frutto dell’abilità registica di Peter Jackson che ha reso in maniera stilisticamente perfetta la scena descritta da Tolkien nel suo romanzo. A seguire, invece, la più classica scena finale di Blade Runner, con l’indimenticabile monologo di un Rutger Hauer in stato di grazia (anni, decenni prima, che qualcuno affossasse la carriera offrendogli una parte in Barbarossa). Medaglia di bronzo per Le ali della libertà, con Tim Robbins che alza le braccia al cielo mentre piove a dirotto. Solo quarto il Gene Kelly che balla nel cult Cantando sotto la pioggia, a cui segue la sequenza finale di Matrix Revolutions e il bacio bagnato tra Hugh Grant e Andy MacDowell nella commedia inglese Quattro matrimoni e funerale. Al settimo e ultimo posto si piazza una delle scene più belle di Spider-Man, quella del bacio al contrario tra Tobey Maguire e Kirsten Dunst.

Qui i noleggiatori si fermano e da qui nascono le mie obiezioni. Senza stare a spulciare manuali di cinema alla ricerca della scena perfetta, ci sono almeno altri due film da ricordare: il capolavoro Colazione da Tiffany, con il bacio che suggella l’amore ritrovato tra la protagonista Audrey Hepburn e il suo amato George Peppard e uno dei più bei film d’animazione degli ultimi anni, Wall-E. Ricordate la scena in cui il robottino innamorato offre l’ombrello alla dolce Eve? Indimenticabile, eppure nella classifica di LoveFilm non viene neppure menzionata. Sarebbe un curioso esperimento da riproporre in Italia, ma con i Blockbuster che hanno abbassato le serrande per sempre la questione si fa complicata. Ma sul vincitore sono pronta a scommettere: sarebbe sicuramente Gabriele Muccino. Il film? Sono tutti in gara, il regista romano ama far correre, litigare, abbracciare, riappacificare i suoi interpreti sotto la pioggia battente.

@paoladant

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