Guédiguian ha la metafora giusta per raccontare cosa resta dopo il crollo delle ideologie. I troppi buchi di “Monkey Man”. Il fantaminestrone “Jupiter”. L’ingiusto insuccesso di “Io confesso”. Le recensioni della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
E la festa continua! ★★★
Di Robert Guédiguian
Dove vederlo: al cinema
Due palazzi nel cuore di Marsiglia crollano: è una metafora, semplice ma efficace, del crollo degli ideali di un tempo. Bel film firmato da Robert Guédiguian, regista francese raffinato e autore di grandi lavori come Marius et Jeannette e Le nevi del Kilimangiaro. Regista impegnato, spesso accostato a Ken Loach, ha uno stile a metà tra il documentario e la finzione narrativa e un cast di attori che sono sempre quelli e sono sempre bravissimi. Realismo, verosimiglianza: una volta le sue storie raccontavano di ingiustizie sociali e di una politica che dava voce ai più deboli. Oggi, proprio come nell’ultimo film di Loach, bisogna prendere atto che le ideologie sono ...
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