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Casca il mondo

Sei morto?

Di Annalisa Teggi
26 Gennaio 2026
Il successo tra i giovani cinesi dell’app per segnalare in un click la propria esistenza. La scelta del gruppo di Diesel di pagare la crioconservazione degli ovociti delle dipendenti
Due giovani con lo smartphone in mano in un treno della metropolitana a Guangzhou, Cina (foto Depositphotos)
Foto Depositphotos

L’app più scaricata in Cina nelle ultime settimane si chiama “Are you dead?” (“Sei morto?”) e funziona in modo simile ai sistemi salvavita per anziani: se per due giorni consecutivi non fai il check-in, parte automaticamente una notifica ai contatti di emergenza. A usarla sono soprattutto giovani che vivono soli nelle grandi città. Ed è singolare, in un ecosistema già saturo di strumenti digitali pensati per segnalare continuamente il nostro “esserci”. Una possibile chiave di lettura sta nel nome dell’app. A prima vista, sarebbe sembrato più rassicurante rovesciare la domanda: “Sei vivo?”. Ma in un paese in cui nominare esplicitamente la morte resta un tabù culturale, vedere comparire sullo schermo la parola indicibile ha un impatto più forte. Forse è proprio da lì, da un click così brutale, che si comincia a fare i conti con ciò che normalmente si rimuove. Colpisce soprattutto il bisogno che quest’app sembra intercettare. La rassicurazione non è rivolta tanto ai genitori con un figlio...

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