Torna in libreria “L’uomo elefante” di Treves, che ispirò il capolavoro di Lynch “The Elephant Man”. Una straziante vicenda vera, un tremendo romanzo sull’abisso dell’umano che attendeva solo di essere portato in vita
Una scena del film The Elephant Man di David Lynch (1980), ispirato al libro di Frederick Treves L’uomo elefante, appena riedito da Adelphi
«E così, alla fine, la causa della sua morte era stata proprio il patetico, disperato desiderio che aveva dominato tutta la sua vita – essere come gli altri».
Quando, di mattina, il medico Frederick Treves apre la porta della stanza dove è stato alloggiato il singolare ospite lo trova morto. Lo aveva visto solo il giorno prima, in buona salute, per quanto “buona salute” possa accompagnarsi alla condizione di una persona così tanto sofferente e deforme come il povero Joseph – ma conosciuto nel libro e nel capolavoro cinematografico di David Lynch come “John” – Merrick.
Ecco tornare in libreria L’uomo elefante di Frederick Treves, nella collana Microgrammi della Adelphi, la struggente e vera storia di un ragazzo costretto dal suo aspetto orrendo a divenire fenomeno da baraccone, ostentato tra scantinati e fiere dell’oscenità, spesso inseguito dal pudore censorio delle autorità.
L’incontro con Joseph Merrick
Quasi per caso, Treves si imbatte nella figura grottesca e ripugnante che sordi...
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