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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Segnali di vita dell’Italia nella Nato, nel Mediterraneo, in Medio Oriente

Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Guido Crosetto
Da sinistra, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello della Difesa Guido Crosetto (foto Ansa)

Da sinistra, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello della Difesa Guido Crosetto (foto Ansa)

Sul Sussidiario Nicola Berti scrive: «A nessun osservatore internazionale è sfuggito comunque il non trascurabile impatto diplomatico generato dal “Nuovo Tempest”. Dei tre nuovi partner uno appartiene all’Ue (ma si è mosso in modo autonomo da Bruxelles), il secondo è appena uscito dalla Ue, il terzo è non-europeo. Tutti e tre i paesi vantano legami solidi con gli Usa (Meloni li ha appena ripristinati incontrando il presidente Joe Biden al G20 di Bali). Tutti e tre hanno posizioni nette sulla “nuova Guerra fredda”: Londra e Roma contro l’aggressione di Vladimir Putin a Kiev; Tokyo sui pericoli dell’espansionismo della Cina di Xi in Asia. I tre partner di Nuovo Tempest hanno – nei fatti – segnalato il progresso di una rapida ricostruzione in corso della Nato, cui sembra contrapporsi una parallela de-costruzione dell’Unione Europea. E non ci sa...

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