Segnale di speranza in Pakistan: massima onorificenza civile a suora e sacerdote cattolici

Il sacerdote Robert McCulloch e la suora irlandese John Berkmans Conway premiati per i loro «infaticabili sforzi per lo sviluppo in campo educativo, sanitario e della promozione dell’armonia inter-religiosa».

Il sacerdote cattolico Robert McCulloch e la suora irlandese John Berkmans Conway (foto a sinistra) sono stati insigniti dallo Stato pakistano della più alta onorificenza civile del paese. Entrambi sono stati premiati per i loro «infaticabili sforzi per lo sviluppo del paese nei campi dell’educazione, della sanità e della promozione dell’armonia inter-religiosa».

AL SERVIZIO DI POVERI E MALATI. Durante i 30 anni che ha passato in Pakistan, padre McCulloch ha aperto case per i malati terminali, insieme a personalità musulmane e indù ha lavorato per garantire cure mediche ai poveri e ha guidato a Hyderabad il Centro cattolico di eccellenza accademica per ragazzi. McCulloch ha anche insegnato come professore di Teologia all’Istituto nazionale cattolico di teologia per 27 anni. Attualmente è stato trasferito a Roma per ricoprire il ruolo di procuratore generale della Società missionaria di san Colombano.

A TUTELA DELLE DONNE. La sorella John Berkmans Conway, invece, ha lavorato come educatrice in Pakistan per quasi 60 anni nelle scuole del Convento di Gesù e Maria a Lahore, Murree e Karachi. Negli anni ha sempre promosso l’armonia interreligiosa, soprattutto tra le donne, operando in mezzo a musulmani, cristiani, parsi e indù. La suora, che ha 81 anni, ha anche insegnato a donne molto importanti nella storia del Pakistan come Benazir Bhutto, la prima donna a diventare primo ministro nel paese, e a Asma Jahangir, famosa attivista per i diritti umani.

SEGNALE DI SPERANZA. La notizia delle premiazioni arriva come un segnale di speranza in un paese dove i conflitti tra musulmani e cristiani, fomentati dagli estremisti islamici, hanno portato all’assassinio del cattolico Shahbaz Bhatti, ministro per le minoranze, e all’accusa di blasfemia per tantissimi cristiani tra cui, sono i casi più eclatanti, Asia Bibi e Rimsha Masih.