Campo profughi di Mekele, Tigray, 20 marzo 2025 (foto Abaca / Ansa)
Campo profughi di Mekele, Tigray, Etiopia, una delle tante attività umanitarie penalizzate dalla chiusura di Usaid, 20 marzo 2025 (foto Abaca / Ansa)

Aiutami che io ti aiuto. La solidarietà internazionale a fini di lucro

Di Rodolfo Casadei
13 Luglio 2026
Vuoi fondi per cure e ospedali? Dammi in cambio i dati sanitari dei tuoi cittadini. E compra americano. È la nuova linea di intervento internazionale della Casa Bianca dopo la chiusura di Usaid. E c’è già chi la chiama “imperialismo biomedico”

I tagli di bilancio alla cooperazione internazionale degli Stati Uniti successivi alla chiusura di Usaid un anno e mezzo fa non sono stati compensati da aumenti degli aiuti da parte degli altri paesi industrializzati, né i paesi emergenti, soprattutto quelli africani, hanno aumentato significativamente la propria spesa sanitaria. Il risultato è che stanno già arrivando le prime stime sull’aumento dei tassi di mortalità e di morbidità conseguenza della riduzione dell’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps). Subito dopo la sospensione delle operazioni di Usaid (3 febbraio 2025) seguita dalla chiusura formale dell’organismo (1° luglio dello stesso anno) enti multilaterali e Ong hanno emesso raffiche di proiezioni di dati sulle conseguenze negative che dai tagli di Donald Trump sarebbero derivate per la salute di milioni di persone; oggi si possono incontrare numeri vicini alla realtà. Nel frattempo, usciti dall’Oms (26 gennaio scorso, il preavviso era stato dato secondo le norme statutarie un ...

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