Se lo dice la ricerca c’è da crederci: la coppia sempre connessa prima o poi scoppia

Un professore dell’università di Oxford ha studiato 25mila coppie scoprendo che la condivisione continua può portare alla crisi matrimoniale

I social network hanno semplificato il nostro modo di comunicare. Gli amici s’invitano alle feste tramite Facebook, gli auguri di compleanno si fanno con Twitter, i regali si suggeriscono con Pinterest e magari si trovano con The Hunt. Tutto ruota attorno alla qualità e alle quantità delle nostre connessioni, matrimonio compreso. Che però potrebbe rischiare grosso, almeno secondo quanto emerso da una ricerca presentata alla Conferenza annuale della società britannica di psicologia dal professor Bernie Hogan, dell’università di Oxford.

SEMPRE INSIEME. Secondo il professore c’è una connessione tra la durata delle unioni matrimoniali e la frequenza dell’utilizzo di social network all’interno della coppia. Per capirlo, Hogan ha effettuato una ricerca a campione su quasi 25 mila coppie sposate che per parlare tra di loro utilizzavano circa dieci social media scoprendo che la condivisione totale, sia nella vita virtuale che in quella reale, è più spesso causa di tensioni e può portare addirittura alla rottura del legame. Non sarebbe quindi solo la gelosia per eventuali tradimenti a mettere in crisi il rapporto, ma spesso anche l’invasione della privacy e l’osservazione continua dei comportamenti del marito e della moglie può portare a logoranti discussioni. Meglio dunque mantenere un rapporto reale, preferendo una chiamata a un messaggio privato su Facebook, evitare domande costanti e magari spegnere tablet, pc e cellulari una volta arrivati a casa. E riscoprire quanto sia piacevole gustarsi una cena e chiacchierare senza uno schermo costantemente davanti al naso.