Quattro anni fa veniva uccisa Eluana Englaro. Perché la sua morte non sia inutile

Oggi è il quarto anniversario della morte della donna di Lecco. Ecco cosa accadde veramente e come vivono quelli come lei

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 Oggi è il quarto anniversario della morte di Eluana Englaro, la donna di Lecco in stato vegetativo che fu lasciata morire di fame e di sete nella residenza la Quiete di Udine dopo un’aspra battaglia legale, culturale e politica che coinvolse tutto il paese.

Da tre anni, il 9 febbraio è anche la giornata degli stati vegetativi e l’associazione Scienza e Vita, tramite il suo vicepresidente nazionale Massimo Gandolfini, ha richiamato il paese a “fare memoria di un evento che ha ferito la nostra civiltà”. Quel che successe a Eluana “deve essere esortazione e monito perché quella morte non sia stata inutile”. Il vicepresidente di Scienza e Vita ha voluto “dare voce a chi non ha più voce”; persone e famiglie in difficoltà, ma che, non per questo, “hanno perso diritto di cittadinanza in una società che vuole essere davvero civile”.

Tempi ha seguito la vicenda Englaro e anche quelle di chi si trova in situazioni simili alla sua, difendendo strenuamente sia i fatti – Eluana non era una malata terminale -, sia le evidenze scientifiche, sia il vero senso di dignità che la donna di Lecco e quelli come lei testimoniano con la loro presenza. Soprattutto, al di là di ogni a priori ideologico, abbiamo raccontato le storie e le vite di quelle persone e di quelle famiglie che vivono affrontando nel quotidiano tali complesse situazioni. Complesse, ma non per questo disperate o “indegne di essere vissute”. Qui di seguito vi riproponiamo alcuni di questi articoli.

Caso Englaro: Solo la verità
Diceva «quando Eluana sarà morta, tacerò». Invece papà Beppino si è messo a insegnare il “diritto di morire” perfino nelle scuole

Il film su Eluana. Bellaspiga: «Bellocchio non conosce la realtà dei fatti»
Lucia Bellaspiga, giornalista di “Avvenire” e scrittrice del libro “Eluana. I fatti”, parla del film di Marco Bellocchio: «È offensivo per i cattolici, i medici e le famiglie dei ragazzi in stato vegetativo»

Mio figlio Max come Eluana. La vita vera non è un film di Bellocchio
La madre di Max Tresoldi, miracolosamente risvegliato nel 2001 dopo dieci anni in stato vegetativo, elenca le falsità della pellicoloa Bella Addormentata di Marco Bellocchio: «Egoista e chi non accetta più i figli quando non sono perfetti»

“Eluana e l’Ilva. Due decreti, due misure”. Avvenire dà un “pizzicotto” (e che pizzicotto) a Napolitano
In un editoriale di Gian Luigi Gigli, il giornale cattolico mette in parallelo i casi di Taranto e Lecco, notando il diverso atteggiamento del capo dello Stato

E questa donna sarebbe un “vegetale”? E da quando i vegetali sono così spiritosi? Storia di Daniela
La giornalista può farti una foto? «Non garantisco per la macchina fotografica» ha risposto la donna affetta da sindrome di locked-in. «Un’opera d’arte», circondata da una famiglia che la ama e cura

Eluana: tutto quello che avreste dovuto sapere ma i media vi hanno tenuto nascosto
Pubblichiamo qualche stralcio di “Eluana. I fatti”, il libro mandato alle stampe dai giornalisti Lucia Bellaspiga e Pino Ciociola per l’editrice Àncora (in coedizione con Avvenire). Il testo svela gli aspetti più sconosciuti della vicenda Englaro, Fatti spesso e volentieri censurati o “mascherati” da gran parte della stampa italiana

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