Pillola del giorno alle bambine e senza prescrizione. Obama si oppone (ma con trucchetto)

L’amministrazione Usa fa ricorso contro la libera vendita del farmaco abortivo. Nel frattempo, però, abbassa l’età per comprarlo senza ricetta da 17 a 15 anni

Ieri il Dipartimento di Giustizia americano ha ricorso in appello contro la sentenza di un giudice di New York, Edward R. Korman, che legalizza la libera vendita, senza prescrizione medica, della pillola del giorno dopo anche per le bambine. Se il ricorso non sarà accolto, nello stato dove anche per comprare una birra è necessario avere ventuno anni, da domenica prossima il farmaco abortivo  potrebbe essere venduto liberamente, come aspirina, anche a bambine di undici, dodici anni.

LA PROMESSA ELETTORALE. Durante la campagna elettorale per le presidenziali di secondo mandato, Barack Obama si disse contrario alla libera vendita del farmaco abortivo per le minorenni e difese il segretario dell’Health and Human Services, Kathleen Sebelius, che aveva imposto l’obbligo della prescrizione medica per le minori di diciassette anni. «Non vi sono abbastanza dati per dimostrare che la pillola del giorno sia sicura per la salute delle bambine», aveva detto il ministro della salute americano. Obama si era dichiarato d’accordo con Sebelius, nonostante le parole della lobby abortiva, molto ascoltata alla Casa Bianca, Planned Parenthood, secondo cui «i limiti d’età per la contraccezione di emergenza non sono supportati dalla scienza, e dovrebbero essere eliminati», anche per le bambine.

DOPPIA MOSSA DI OBAMA. Con il ricorso del Dipartimento di Giustizia, l’amministrazione sembra dunque rispettare quanto dichiarato nel 2011 dal presidente americano. Dall’altra parte, una decisione presa dalla Federal Drug Administrition (che dipende dall’Health and Human Services), poche ore prima del ricorso, di abbassare l’obbligo della prescrizione, da diciassette a quindici anni, va esattamente nella linea contraria. Al New York Times, un funzionario della Casa Bianca, ieri ha rivelato che il dipartimento di Giustizia non si interessa di entrare nel merito della questione, e si limiterà a difendere la Fda e a dimostrare che con questa sentenza il giudice Korman abbia oltrepassato i suoi poteri.