Pellegrinaggio Macerata-Loreto. Ouellet: «Camminare insieme per rafforzare la fede in Gesù»

Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i Vescovi, quest’anno celebrerà la Santa Messa prima della partenza nello Stadio di Macerata

Macerata-Loreto, la «visibilità del cammino è segno di una fede viva». E «la gioia e la speranza del Popolo di Dio, unito nel camminare insieme, (…) manifestano e annunciano la fede in Gesù fatto uomo che cammina con noi». Così Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i Vescovi, ha descritto il pellegrinaggio, proposto da Comunione e liberazione, che si terrà sabato prossimo 8 giugno verso la Santa Casa di Loreto, in un’intervista pubblicata sul sito del cammino.

TESTIMONIANZA DI FEDE VIVA. «Il pellegrinaggio – ha detto Ouellet, che quest’anno celebrerà la Santa Messa, prima della partenza, allo stadio di Macerata – è una testimonianza di fede viva che indica un cammino di rinnovamento ecclesiale. Il cammino verso la Santa Casa porta i pellegrini a volgere il loro sguardo verso Maria, la quale, ci ha insegnato il Beato Giovanni Paolo II nell’Enciclica Redemptoris mater, ha camminato nella fede». Così il pellegrinaggio, che quest’anno prende il titolo da una frase che Benedetto XVI ha pronunciato il 7 novembre scorso durante un’udienza sull’Anno della Fede («Che cosa può davvero saziare il desiderio dell’uomo?»), «diviene la visibilità del cammino interiore di ogni cristiano che è chiamato a far crescere la fede battesimale fino a raggiungere la pienezza dell’uomo nuovo in Cristo».

SEMPRE PIÙ GIOVANI. «È  consolante – ha poi aggiunto Ouellet – vedere come un numero sempre maggiore di giovani desiderino partecipare a questo pellegrinaggio»; giovani che «sono disponibili verso le proposte di valore», «sono entusiasti» e «non hanno paura di lasciare la “routine” o la “movida” del sabato sera per un’esperienza autentica di vita e di fede». Ai «giovani che si mettono in marcia verso la Casa della Madonna», Ouellet dice «di non accontentarsi mai di quanto raggiunto e di condividere la gioia e la pace del loro incontro con Cristo. Vorrei ripetere ai giovani le parole di papa Francesco, a loro rivolte la Domenica delle Palme: “I giovani devono dire al mondo: è buono seguire Gesù; è buono andare con Gesù; è buono il messaggio di Gesù; è buono uscire da se stessi, alle periferie del mondo e dell’esistenza per portare Gesù!”».

GIOIA E SPERANZA. Il camminare insieme cantando e pregando, ha concluso Ouellet, «certamente annuncia la gioia e la speranza del Popolo di Dio, unito nel camminare insieme a Lui per le strade del mondo. Questo camminare insieme manifesta e annuncia la fede di gente di ogni età e condizione che mossa unicamente dal proprio credere cammina in compagnia di Maria, non per andare verso l’effimero, o alla ricerca delle cose nei mercati del mondo, ma per rafforzare la fiducia in Gesù, che si è fatto uomo nel seno di Maria, e che cammina con noi, come con i discepoli di Emmaus per ridare speranza alla vita».