Papa Francesco: «La famiglia è il luogo privilegiato per trasmettere la fede»

Oggi il Papa ha recitato l’Angelus dal balcone dell’arcivescovado di Rio: «È una preghiera importante da recitarsi tre volte al giorno»

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Oggi papa Francesco, in Brasile per la quinta giornata della Gmg di Rio de Janeiro, dopo la Messa privata nella residenza di Sumaré e l’incontro con alcuni giovani, ha guidato la preghiera dell’Angelus dal balcone dell’arcivescovado di Rio. «L’Angelus – ha detto – è una bellissima espressione popolare della fede: è una preghiera semplice da recitarsi in tre momenti caratteristici della giornata che segnano il ritmo delle nostre attività quotidiane: al mattino, a mezzogiorno e al tramonto. Ma è una preghiera importante; invito tutti a recitarla con l’Ave Maria. Ci ricorda un evento luminoso che ha trasformato la storia: l’Incarnazione, il Figlio di Dio si è fatto uomo in Gesù di Nazaret».

«FAMIGLIA PREZIOSA». Ricordando i nonni di Gesù, i genitori di Maria Gioacchino e Anna, ha aggiunto: «Nella loro casa è venuta al mondo Maria, portando con sé quello straordinario mistero dell’Immacolata Concezione; nella loro casa è cresciuta accompagnata dal loro amore e dalla loro fede; nella loro casa ha imparato ad ascoltare il Signore e a seguire la sua volontà. I santi Gioacchino ed Anna fanno parte di una lunga catena che ha trasmesso la fede e l’amore per Dio, nel calore della famiglia, fino a Maria che ha accolto nel suo grembo il Figlio di Dio e lo ha donato al mondo, lo ha donato a noi». Ecco perché «il valore della famiglia come luogo privilegiato per trasmettere la fede è prezioso».

«DIALOGO TRA GENERAZIONI». Con i santi Gioacchino e Anna, papa Francesco ha ricordato tutti i nonni: «Quanto sono importanti nella vita della famiglia per comunicare quel patrimonio di umanità e di fede che è essenziale per ogni società. (…) Il rapporto e il dialogo tra le generazioni è un tesoro da conservare e alimentare. In questa Giornata della Gioventù, i giovani vogliono salutare i nonni. Li salutano con tanto affetto… salutiamo i nonni. (…) Ed ora, in questa Piazza, nelle vie adiacenti, nelle case che vivono con noi questo momento di preghiera, sentiamoci come un’unica grande famiglia e rivolgiamoci a Maria perché custodisca le nostre famiglie, le renda focolari di fede e di amore, in cui si senta la presenza del suo Figlio Gesù».

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