Obama attacca con i droni in Pakistan e a farne le spese potrebbero essere ancora una volta i cristiani

Rivendicando l’attentato del 22 settembre scorso davanti a una chiesa di Peshawar, i talebani hanno dichiarato che si sarebbero vendicati sui cristiani degli attacchi di droni americani

Alle 5 del mattino un seminario islamico è stato colpito da tre missili nel nord del Pakistan, nella provincia di Kyber Pakhutunkhwa. Otto persone, tra cui quattro studenti adulti e due insegnanti, sono morti in quello che viene descritto come un attacco da parte di un drone americano.

«ATTACO INCITA ALL’ESTREMISMO». L’obiettivo dell’attacco, secondo quanto trapela da fonti di intelligence riportate dal Washington Post, era Sirajuddin Haqqani, terrorista ricercato dal 2008 legato ad Al Qaeda e ideatore di numerosi attentati in Afghanistan. L’uomo è stato avvistato due giorni fa nell’edificio, che accoglierebbe spesso rifugiati dall’Afghanistan, ma al momento dell’attacco non si trovava all’interno. Lo strike del drone americano «inciterà ulteriormente all’estremismo la popolazione», ha dichiarato un portavoce del governo provinciale. E a farne le spese potrebbero essere ancora una volta i cristiani.

RISCHIANO I CRISTIANI. Quando il 22 settembre scorso circa 100 cristiani sono rimasti uccisi in un attentato kamikaze al di fuori della chiesa di Tutti i santi di Peshawar, l’arcivescovo di Karachi Joseph Coutts ha parlato a tempi.it di «un attacco senza precedenti, perché è successa una cosa mai avvenuta prima e che ci spaventa». Il presidente della Conferenza episcopale pakistana non si riferiva tanto al numero delle vittime, quanto «alla rivendicazione dell’attacco». I talebani, che si sono attribuiti la responsabilità della strage, «hanno detto che se gli Stati Uniti non smetteranno di attaccare con i droni, loro continueranno a vendicarsi sui cristiani e sulle chiese in Pakistan».
Quello di stamattina è il primo attacco di droni da quel 22 settembre e i talebani, come annunciato, potrebbero pianificare una nuova strage di cristiani.

LA GUERRA DEI DRONI. Secondo quanto dichiarato a febbraio da un senatore degli Stati Uniti, Lindsey Graham, gli attacchi con i droni «hanno causato la morte di 4.700 persone. Talvolta gli attacchi colpiscono persone innocenti, e questo è odioso. Ma noi siamo in guerra e abbiamo ucciso numerosi leader di Al-Qaeda in questo modo». Secondo la New America Foundation di Washington, dal 2004 l’America ha effettuato con gli aerei senza pilota 350 raid, soprattutto durante l’amministrazione di Barack Obama, che ne ha incrementato l’uso dopo aver ritirato soldati da Iraq e Afghanistan.