Nigeria. Anche nel 2019 i Fulani hanno già fatto più vittime di Boko Haram

Il coordinatore locale dell’Onu, Edward Kallon, ha rivelato che «i conflitti tra pastori e agricoltori stanno sfuggendo di mano»

I pastori fulani hanno ucciso in Nigeria oltre 1.400 persone in soli sette mesi. Lo ha dichiarato Edward Kallon, coordinatore delle Nazioni Unite nel paese, durante un colloquio con il governatore dello Stato di Benue, Samuel Ortom. Il funzionario ha notato anche che la crisi legata agli allevatori «ha causato più vittime di Boko Haram».

«I conflitti tra pastori e agricoltori, soprattutto a Benue, sta sfuggendo di mano», ha aggiunto rivelando che «le ultime statistiche che ho visto parlano di oltre 1.400 persone uccise dalle elezioni», che si sono tenute a febbraio. Kallon ha sottolineato anche «il fallimento delle istituzioni a tutti i livelli» nel prevenire le violenze.

Nel 2018 Boko Haram ha massacrato 1.600 persone in molteplici attentati, secondo i dati raccolti da Acled. Lo stesso anno, i pastori musulmani Fulani hanno ucciso 1.930 persone nella Middle Belt nigeriana senza che l’esercito abbia arrestato un singolo attentatore. Il presidente rieletto a febbraio Muhammadu Buhari, di etnia Fulani, ha sempre sottovalutato gli attacchi a danno dei cristiani da parte dei pastori musulmani, che non sono mai stati così violenti e pericolosi come adesso. Secondo i vescovi locali, il loro obiettivo è «islamizzare la Nigeria» ma Buhari non sembra essere preoccupato da questo tentativo sistematico.

I dati diffusi dall’Onu e riportati dai quotidiani nigeriani confermano che nel 2019 la crisi è, se possibile, addirittura peggiorata. Gli attentati ai danni delle comunità rurali della Middle Belt nigeriana non si contano più. E nonostante Amnesty International abbia attribuito la colpa delle violenze ai cambiamenti climatici, per i cristiani la ragione è religiosa.
«I Fulani sono armati e spietati nel perseguitarci», ha dichiarato il sacerdote nigeriano Joseph Fidelis a tempi.it. «Noi cristiani siamo a rischio estinzione ed è in atto un tentativo di islamizzare tutto il paese perché controllare la Nigeria significa espellere i cristiani da tutta l’Africa occidentale».