Milanifesto. Scoprire la città da una prospettiva cinematografica

I manifesti sono vere e proprie opere d’arte, sintesi della capacità di grandi artisti di ideare grandi poster, che non si limitano a “far vedere”, ma raccontano

milanifestoGiovedì 18 giugno è stata inaugurata presso il Centro Sperimentale della Cinematografia-Sede Lombardia (ex Manifattura Tabacchi), dove resterà fino al 31 luglio, la mostra itinerante “Milanifesto”. Ideata da Lapo De Carlo, patrocinata dalla Regione Lombardia e organizzata dall’associazione “Work in art”, questa esposizione propone una selezione di manifesti, circa una sessantina, della collezione di Vito Elia riguardanti film girati o ambientati a Milano tra gli anni Sessanta e Ottanta.

Lo scopo è quello di dare prestigio e visibilità ad una Milano cinematografica attraverso le locandine di alcuni dei film più significativi come la Banda Vallanzasca, Milano Violenta, Quattro mosche di velluto grigio e molti altri. Di fianco ad ogni immagine c’è una piccola didascalia con l’anno di uscita, la trama e la lista delle vie in cui è stato girato il film.

I manifesti sono vere e proprie opere d’arte, sintesi della capacità di grandi artisti di ideare grandi poster, che non si limitano a “far vedere”, ma raccontano. Raccontano le trasformazioni di una città che per metà è rimasta la stessa e per metà è totalmente cambiata. Raccontano della Milano laboriosa, moderna, in perenne trasformazione (Milano Agra) e al tempo stesso triste (La morte risale a ieri sera), quasi malinconica, casa dei vizi e delle passioni umane (come si vede in Banditi a Milano)

L ‘esposizione è piuttosto piccola ma estremamente affascinante. Assolutamente corretta sembra l’affermazione di Tabata Caldironi per cui questa mostra si presenta come una festa per gli occhi. Non tutti i manifesti sono fotografie, come ormai siamo abituati, ma veri e proprio dipinti che ci aiutano a conoscere Milano da una prospettiva insolita.

Milanifesto sarà ospitata dal 18 al 20 settembre nell’Area Pergolesi a Milano, ad ottobre nella galleria Capitol 55 a Rho e infine dal 29 ottobre all’1 novembre nella villa Tittoni a Desio.