L’indifferenza occidentale verso le montagne di vittime di guerre (sante) e persecuzioni in Nigeria, Sudan, Mali e non solo. Rassegna ragionata dal web
Dimostrazione contro la guerra in Sudan a Utrecht, Olanda, 9 novembre 2025 (foto Ansa)
Sulla Nuova Bussola quotidiana Anna Bono scrive:
«Anche il quotidiano della Conferenza episcopale italiana (Cei), Avvenire, ha voluto commentare l’intenzione di difendere i cristiani perseguitati dai jihadisti in Nigeria espressa dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. A sorpresa Avvenire, invece di rallegrarsene come ci si sarebbe aspettato, ha sostanzialmente sollevato dubbi sull’urgenza di intervenire in aiuto ai cristiani nigeriani e sulle reali intenzioni del presidente americano.
Ad esempio Giulio Albanese, un missionario comboniano con una lunga esperienza diretta e indiretta delle questioni africane, in un articolo parla di presunto “genocidio”. E sostiene che “l’analisi dei dati sulle vittime del terrorismo in Nigeria evidenzia come il movimento jihadista Boko Haram abbia perpetrato atrocità indiscriminate contro chiunque si opponesse alla propria ideologia, indipendentemente dall’appartenenza religiosa”, che non esistono evidenze che “attestino un numero di vittime ...
Contenuto riservato agli abbonati Digitale e Full
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo