Marcegaglia: «Il sindacato non protegga assenteisti, ladri e chi non lavora»

Il leader di Confindustria Emma Marcegaglia usa toni inediti per parlare del sindacato e dell’articolo 18: «Bisogna poter licenziare le persone che non fanno bene il loro mestiere, a volte l’articolo 18 diventa un alibi dietro il quale si possono nascondere dipendenti infedeli, assenteisti cronici e fannulloni. Il sindacato non li protegga».

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“Dice che Confindustria non vuole abolire l’articolo 18, che «il reintegro deve rimanere pari per i casi discriminatori». Ma dice anche che Confindustria vorrebbe «poter licenziare le persone che non fanno bene il loro mestiere». E si spinge fino a volere un «sindacato che non protegga gli assenteisti cronici, i ladri e chi non lavora». Emma Marcegaglia va all’attacco sull’articolo 18, e ai sindacati, specialmente alla Cgil, viene la pelle d’oca a sentirla parlare così. «La trovo offensiva» le risponde con durezza Susanna Camusso” (Corriere, p. 3).

“Ed è sempre l’articolo 18 che fa litigare. «Siamo consapevoli che la sua modifica da sola non risolva tutti problemi del paese», e tuttavia le multinazionali «mi dicono che finché non si è in grado di licenziare un fannullone, in questo paese non vengono». Un esempio? «Il lavoratore che lo scorso anno era insieme a quello che ha tirato un candelotto al segretario della Cisl Bonanni, rischiando di accecarlo, è stato licenziato dal datore di lavoro perché era in malattia ed è stato reintegrato dal giudice. Noi non vogliamo questo»” (Corriere, p. 3):

“Se comunque da un lato la presidente, dopo le prime reazioni, torna a parlare per assicurare che Confindustria nutre «rispetto e fiducia verso i sindacati confederali», dall’altro rimarca «che a volte l’articolo 18 diventa un alibi dietro il quale si possono nascondere dipendenti infedeli, assenteisti cronici e fannulloni»” (Corriere, p. 3).

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