L’Onu nomina Macron “Campione della terra” per un tweet contro Trump

Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha fallito otto obiettivi climatici sui nove presi a Parigi. Ma le Nazioni Unite lo premiano lo stesso per aver scritto: «Make the planet great again»

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Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha ricevuto ieri dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) il premio «Campione della terra». Il leader transalpino è stato riconosciuto per l’impegno profuso in politica estera per migliorare l’ambiente.

IL TWEET. Ma che cosa ha fatto Macron per meritarsi questo titolo? Nel giugno 2017, quando Donald Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi (Cop21), il presidente francese ha twittato: «Make our planet great again». Il riferimento era ovviamente allo slogan usato dal tycoon per vincere le elezioni: «Make America great again».

C’È UN PROBLEMA. Tutto il mondo ha ripreso il tweet di Macron, accogliendolo con gioia. Ieri, in occasione della 73ma Assemblea generale delle Nazioni Unite, è anche andato in scena a New York il «One planet summit», organizzato proprio dal presidente della Francia.
Tutto molto bello, ma c’è un problema: a tre anni dalla firma degli accordi di Parigi, solo nove paesi su 180 stanno rispettando gli impegni presi. E tra questi nove paesi non c’è la Francia, che ha fissato nove obiettivi e ne ha rispettato finora soltanto uno.

OBIETTIVI MANCATI. Secondo i datti dell’Osservatorio dell’energia e del clima, ripresi anche dal Figaro, nel 2017 la Francia ha emesso il 6,7% di gas serra in più rispetto agli impegni presi. Ha anche consumato il 4,4% di energia in più. Il settore edile ha prodotto il 22,7% delle emissioni di Co2 in più dell’obiettivo prefissato. Le energie rinnovabili hanno rappresentato nel 2016 il 15,7% del totale, contro un obiettivo del 17%, mentre l’utilizzo di combustibili fossili è cresciuto del 4,5%. Anche le emissioni di Co2 nel settore dell’agricoltura sono aumentate, mentre il settore industriale è l’unico che ha raggiunto i suoi obiettivi. «Sono dati drammatici», commenta Anne Bringault, coordinatrice di Action climat. «Il governo non ha rispettato l’obiettivo sul consumo di carbone, che ha effetti pesanti sul clima».

HULOT DIMESSO. Si aggiunga anche che il ministro dell’Ambiente, Nicolas Hulot, ha dato le dimissioni proprio in polemica con Macron, che non gli ha dato il necessario appoggio per vietare l’uso del glifosato né ha preso misure concrete per lottare contro la diminuzione della biodiversità. Insomma, conclude Bringault, «Macron sarà anche bravo sulla scena internazionale, ma in Francia non è all’altezza dei piani presentati».

CAMPIONE DELLA TERRA. Finché le Nazioni Unite si accontenteranno dei tweet, Macron può dormire sonni tranquilli e considerarsi il «Campione della terra». Se mai a qualcuno verrà in mente di chiedergli i fatti, allora potrebbero cominciare i problemi per il novello Napoleone.

Foto Ansa

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