L’insegnante di tuo figlio non ti piace? A New York potresti licenziarlo

La legge si chiama “trigger law” ed è stata proposta nello Stato di New York da attivisti educativi. Se passasse, i genitori scontenti della scuola dei propri figli potrebbero licenziare il preside, la metà degli insegnanti e addirittura chiudere la scuola. Oppure fare come in California

La chiamano trigger law e potrebbe permettere ai genitori delle scuole dello Stato di New York di licenziare gli insegnanti dei propri figli. La proposta di legge, sponsorizzata da un manipolo di agguerriti “attivisti educativi” presenti anche in altri Stati, prevede che, una volta raccolta intorno a sé una maggioranza, i genitori scontenti della scuola dei propri figli possano licenziare il preside, la metà degli insegnanti e addirittura chiudere la scuola o trasformarla in una charter school.

Questa è un particolare tipo di scuola americana, a metà tra il pubblico e il privato, sovvenzionata dallo Stato ma diretta da consigli di genitori ed insegnanti, regolata da statuti particolari, considerati “responsabili” dei risultati dei loro alunni. Quello che potrebbe accadere a New York è simile a quanto è accaduto in California alla fine dello scorso anno.

Lì i genitori di alcuni alunni della scuola elementare statale McKinley di Compton, sull’orlo del fallimento, hanno utilizzato la “trigger law” per trasformare la scuola in una “charter school”. Genitori troppo invadenti o semplicemente desiderosi di dire la propria nell’istruzione dei loro figli? La questione è dibattuta.