Laura Castelli questore della Camera. Quei dettagli che mancano nel suo curriculum

Chi è la 26enne torinese che ha detto di volere «aprire i bilanci come una scatola di pelati (tonno no, sono vegetariana) per trasferirli in un barattolo di vetro»?

È la deputata (pardon, cittadina eletta alla Camera) Laura Castelli la candidata del Movimento 5 Stelle alla carica di Questore. Scelta al termine di quella sorta di televoto che i grillini chiamano “graticola”. Ma chi è la 26enne torinese che, nella conferenza stampa con divieto di domande, ha detto di volere «aprire i bilanci come una scatola di pelati (tonno no, sono vegetariana) per trasferirli in un barattolo di vetro»?

Stante alla biografia pubblica sul sito deI Cinque Stelle: «Laureata in Economia Aziendale, ha lavorato per qualche anno nel settore fiscale e poi a seguito delle elezioni regionali ha iniziato a lavorare per il Gruppo Consiliare Regionale del Piemonte per Davide Bono».

Un curriculum che “dimentica” qualche “dettaglio”. E proprio che in passato avevano fatto “storcere il naso” a qualche purista tra i grillini subalpino. La Castelli, infatti, nella scorsa legislatura, fu assistente del consigliere regionale Mariano Turigliatto della lista civica della presidente di centrosinistra Mercedes Bresso (Insieme per Bresso). Sempre a fianco di Turigliatto, nella sfortunata esperienza di Civica, fu candidata alle elezioni amministrative.

Nulla di sconvolgente, ma una pietra d’inciampo nel presentarsi come il nuovo che avanza.

Sempre la Castelli, la scorsa estate, fu al centro di una polemica perché il Centro Assistenza Fiscale con cui collaborava riportava tra gli indirizzi degli sportelli quello della sede del Gruppo Consiliare grillino, con tanto di mail e numero telefonico dell’allora staffista. Il centrodestra presentò anche interrogazioni, per appurare se si fossero usate apparecchiature pubbliche per scopi privati. Lei ha sempre sostenuto che si trattasse di un equivoco: sarebbe stato copiato indirizzo e recapiti riportati in calce ad una mail. Certo si applicarle il principio del sospetto quale anticamera della verità…