La maggioranza non c’è più (o forse sì, se arrivano i Radicali)

Rassegna stampa di tutte le interviste apparse oggi sui quotidiani in cui molti esponenti del Pdl annunciano i loro ritiri o i loro mal di pancia nei confronti del partito del premier. In attesa del “martedì nero” (voto sul rendiconto dello Stato), tutto è in movimento. Non solo da destra a sinistra, ma anche da sinistra a destra. Leggi gli articoli

La maggioranza perde i pezzi.
Il deputato Alessio Bonciani (Pdl) annuncia con una lettera al Corriere la sua «scelta sofferta» di non appoggiare più il governo e di passare all’Udc.
Carlo Vizzini a Repubblica spiega perché lascia anche lui il partito del premier e passa coi socialisti di Nencini, orbita centrosinistra.
Giustina Destro (Pdl), firmataria della lettera apparsa ieri sul Corriere in cui si dà un ultimatum a Berlusconi, in un’intervista a Italia Oggi dice perché non ha più senso andare avanti così.
Per Luciano Sardelli (ex responsabile) «Berlusconi può solo farsi da parte».
Così anche l’altro firmatario, Giorgio Stracquadanio che si aspetta «una risposta politica pubblica da Berlusconi, non un invito a cena».
Giancarlo Mazzucca dice al Gazzettino di essere favorevole a «un governo di transizione».
Fabrizio Cicchitto al Giornale: «Non sono traditori, ma sbagliano strategia».
Quale potrebbe essere la sorpresa? Il passaggio dei Radicali da sinistra a destra. Leggere per credere l’intervista al Fatto di Rita Bernardini. Nel pomeriggio, però, sia il segretario Mario Staderini, sia Marco Pannella hanno spiegato che i Radicali voteranno “no” alla fiducia.