Jolie, Pitt, Penn e Briatore: la beneficenza ai tempi delle star

Per le star di Hollywood e dintorni fare beneficenza è naturale come sfilare sul red carpet. Angelina Jolie, Brad Pitt e Sean Penn sono impegnatissimi nel sociale, sempre in prima linea quando c’è bisogno di aprire il portafogli per beneficenza. E anche in Italia non mancano i vip generosi con i meno fortunati. Ma lo faranno per moda o perché ci credono davvero?

Gli hobby a cui ci si appassiona sono sempre proporzionati al budget di cui si dispone. C’è chi si può permettere di andare in barca a vela nel mar dei Caraibi e chi si deve accontentare di andare a vedere animali esotici allo zoo comunale. Chi ha la più alta gamma di scelta sono chiaramente le star, perennemente annoiate, capricciose e alla ricerca di qualche nuova attività per farsi fotografare. La beneficenza va per la maggiore: un viaggio sul posto, un bagno di folla a cui dispensare sorrisi e autografi e la sensazione di aver fatto qualcosa di buono.

 

Se c’è una causa per cui battersi, state pur certi che Angelina Jolie darà il suo contributo: con il suo vestito nero d’ordinanza vola ovunque, l’ultimo avvistamento è tra i disperati giunti sui barconi all’isola di Lampedusa. Interessata a tal punto dell’Africa da essere stata nominata ambasciatrice dell’Onu per i rifugiati, Super Angelina è dappertutto: Darfur, Namibia, Congo, Somalia, sempre accompagnata  dal fido compagno Brad Pitt. Solo pochi giorni fa le due star hanno devoluto 340 mila dollari ai bambini somali attraverso la Jolie-Pitt Foundation, soldi che serviranno ad ampliare il campo profughi di Mogadiscio, in cui sono ospitati circa 300 tra donne e bambini.

 

Sulla falsariga dei Brangelina la coppia nostrana con seconda casa in Kenya, Flavio Briatore e Elisabetta Gregoraci, che da un p’ di tempo a questa parte hanno manifestato la volontà di fare qualcosa per i bambini kenyoti. «Qui i bimbi per strada mi chiamano per nome. Vivono in condizioni allucinanti. Per questo, io e Flavio abbiamo pianificato un aiuto che non si limitasse solo a fornire cibo per qualche settimana ma che potesse elevare il loro standard di vita nel tempo», ha dichiarato la mamma di Nathan Falco.

 

Tra le altre celebrity dallo spiccato lato umano c’è anche Sean Penn, sceso più di una volta in prima linea, dall’aiuto agli sfollati dall’uragano Katrina ai numerosi viaggi in soccorso dei terremotati di Haiti. E sempre per un altro disastro recente, quello dello tsunami giapponese, si prestò anche Lady Gaga, che mise in commercio sul suo sito dei braccialetti di plastica, i cui guadagni sarebbero dovuti andare ai disperati del disastro di Fukushima. Pare però che i giapponesi non abbiano mai visto un dollaro (una class action di americani ha dimostrato che i 5 milioni di euro di ricavato sono rimasti nelle tasche della popstar). Il migliore è forse George Clooney che intervistato da David Letterman racconta la gioia dell’aiuto al prossimo. Di un suo viaggio recente in Sudan ha raccontato: «Nella maggior parte dei posti in cui vado non sanno neppure come mi chiamo. Una volta per ringraziarmi, un’autorità locale disse: “Ringraziamo la star di Hollywood”. Dopo di che, abbracciò il mio cameraman”».