Incontrarsi per generare valore
Per educare occorre un villaggio. È una delle frasi più ripetute quando si parla di scuola, università e crescita dei giovani, spesso ridotta a una formula evocativa ma svuotata del suo significato più profondo. Eppure, dentro quell’immagine di villaggio c’è un’idea precisa: l’educazione non è un processo isolato, ma un sistema di relazioni, scambi e contaminazioni.
Oggi questa intuizione è sempre più decisiva. Valorizzare l’incontro tra saperi diversi non è un esercizio teorico, ma una necessità concreta per la crescita dei giovani. Entrare in contatto con prospettive differenti, confrontarsi con chi legge la realtà attraverso strumenti e sensibilità lontane dalle proprie: è in questo spazio che si sviluppano pensiero critico, capacità di adattamento e innovazione.
Dall’incontro tra competenze diverse nascono le idee migliori. Proprio in questa cornice si inserisce iliadship, il progetto con cui iliad investe sui giovani creando occasioni di incontro tra studenti di percorsi diversi: una vera e propria community che viene affiancata nel passaggio dall’università al mondo del lavoro.
La quarta edizione di iliadship
Giunto alla quarta edizione (le candidature sono aperte fino al 31 ottobre sul sito di iliad), il progetto seleziona ogni anno dieci studenti universitari intenzionati a proseguire gli studi magistrali in ambito Stem, Scienze Sociali e Arte e Letteratura, offrendo loro un percorso di crescita personale e professionale. L’iniziativa parte da un’idea semplice: la formazione è trasversale. Non significa solo acquisire competenze tecniche, ma anche affrontare con consapevolezza l’ingresso nel mondo del lavoro. Per questo, chi studia le scienze ha bisogno di misurarsi con chi lavora sulle parole, chi studia arte e letteratura ricorda che il futuro non si costruisce solo con strumenti efficienti, ma anche con immaginazione, giudizio, memoria.
Un progetto che cresce grazie all’ingresso di tre nuovi partner d’eccellenza: la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, Scaleway, società di public cloud del Gruppo iliad, e Treccani Accademia. Le nuove collaborazioni ampliano il progetto con percorsi formativi dedicati, nuove esperienze di apprendimento e occasioni di confronto con realtà di riferimento nei rispettivi ambiti.
«Le sfide più complesse richiedono il dialogo tra competenze diverse. Con iliadship vogliamo favorire questo incontro, mettendo i giovani in contatto con realtà professionali differenti e aiutandoli a sviluppare quelle soft skills che completano il percorso accademico e facilitano l’ingresso nel mondo del lavoro», afferma Benedetto Levi, Amministratore delegato di iliad in Italia. «Su questo, è importante sviluppare una collaborazione sempre più stretta tra università, imprese e istituzioni. Con il progetto puntiamo a rafforzare questa alleanza, creando un ecosistema in cui competenze e innovazione si incontrano per generare valore».
Borse di studio, tutor e formazione
Ciascuno studente selezionato da iliadship ha accesso a una borsa di studio da 15 mila euro e all’affiancamento di un tutor aziendale e un mentor dell’Advisory Board di iliad. A tutto ciò si aggiungono esperienze formative, workshop e momenti di networking per tutta la community del progetto. Tra questi, un ruolo centrale è svolto dalla Reunion annuale del progetto: due giornate di confronto e formazione che alternano incontri ispirazionali, laboratori e momenti di scambio. Nel corso delle diverse edizioni, la Reunion ha coinvolto realtà italiane e internazionali d’eccellenza, da Ferrari a Maranello all’Agenzia Spaziale Europea e all’Istituto Treccani, dove il rapporto tra linguaggio e tecnologia diventa oggetto di approfondimento.
«I giovani sono una delle risorse più preziose per lo sviluppo del nostro Paese. Con iliadship vogliamo sostenerli nel loro percorso, valorizzandone il talento, le ambizioni e la capacità di innovare, perché possano essere protagonisti del cambiamento e motore dello sviluppo di domani. L’obiettivo è contribuire concretamente alla crescita dell’intero Sistema Paese», aggiunge Benedetto Levi. Il progetto iliadship si inserisce nell’impegno più ampio di iliad verso lo sviluppo delle competenze, nella convinzione che le telecomunicazioni possano svolgere un ruolo concreto nel ridurre i divari economici, sociali e relazionali, creando nuove opportunità di accesso e partecipazione.

Le novità della nuova edizione
Tra le principali novità della quarta edizione, la partnership con la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma rafforza l’impegno di iliad a sostegno delle discipline che custodiscono il patrimonio storico e artistico del Paese. Grazie alla collaborazione, una delle due borse di studio della categoria Arts & Literature sarà riservata agli studenti iscritti a un corso di laurea magistrale in Archeologia, Archeologia Mediterranea o Storia dell’Arte presso Sapienza. La facoltà offrirà inoltre a entrambi i borsisti della categoria l’accesso a workshop e attività formative, arricchendo ulteriormente il percorso di crescita. Sapienza rappresenta un partner di eccellenza internazionale, classificata prima al mondo in Classics & Ancient History e al settimo posto mondiale nel 2026 per Archaeology e History of Art.
La collaborazione nasce dalla volontà di investire nelle nuove generazioni che sceglieranno di studiare, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale italiano. In ambiti come Archeologia e Storia dell’Arte, dove il sostegno privato resta ancora limitato, iliad intende offrire opportunità concrete a studenti meritevoli, contribuendo alla formazione di professionalità che avranno un ruolo chiave nella conservazione dell’identità culturale del Paese.
La quarta edizione di iliadship segna inoltre l’ingresso di Scaleway, società di public cloud del Gruppo iliad, che contribuirà ad arricchire il percorso dedicato ai borsisti dell’area STEM. Attraverso questa collaborazione, gli studenti potranno partecipare ad ai-PULSE, evento di riferimento per l’ecosistema europeo dell’intelligenza artificiale, e visitare un data center Scaleway, vivendo un’esperienza diretta a contatto con infrastrutture e tecnologie che guidano l’innovazione digitale.
Le nuove collaborazioni seguono l’entrata di Treccani Accademia, che offrirà ai borsisti dell’area Scienze Sociali l’accesso a un corso post-lauream del proprio programma formativo.
Se per educare occorre un villaggio, diventa sempre più importante offrire ai giovani punti di riferimento esterni e coetanei con cui misurarsi, perché lo sguardo di chi viene da un’altra disciplina costringe a uscire dal proprio recinto e ad ampliare la prospettiva. Per questo investire sui giovani significa anche creare contesti in cui possano incontrarsi discipline, linguaggi e percorsi differenti. Spazi in cui il sapere non resti chiuso in compartimenti separati, ma diventi occasione di dialogo e trasformazione reciproca.
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Una versione non aggiornata di questo articolo è pubblicata nel numero di luglio 2026 di Tempi. Il contenuto è riservato agli abbonati: grazie al tuo abbonamento puoi scegliere se sfogliare la versione digitale del mensile o accedere online ai singoli contenuti del numero.
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