Google+

Il populismo è finito in un momento

maggio 24, 2017 Giuliano Ferrara

Ora è il dopo Coblenza, è la rinascita dell’asse franco-tedesco, cuore e perno dell’Unione Europea. Con la prossima vittoria della Merkel, ecco che si compie un cerchio

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – A Coblenza, confluenza della Mosella e del Reno, è nato tra l’altro Metternich e, come provvidenziale o giusto, è emerso per essere poi sommerso il famoso “momento populista”, una cosa che c’era e che c’è, che Alain de Benoist ha analizzato con puntiglio e acume, ma non è o non era evidentemente irresistibile. A Coblenza fu eretto il limes germano-retico, che nel terzo secolo dopo Cristo fu smantellato dai franchi, altro che la staccionata tra Stati Uniti e Messico. A Coblenza nel gennaio scorso statisti alla Salvini, alla Wilders, alla Marine Le Pen si riunirono per sfidare le tecnocrazie dell’euro. Il guanto si è afflosciato in men che non si dica, giace a terra calpestato da Emmanuel Macron, il mondialista e liberalizzatore che ha rilevato il potere da François Hollande domenica scorsa. Ora è il dopo Coblenza, è la rinascita dell’asse franco-tedesco, cuore e perno dell’Unione Europea. Con la prossima (24 settembre) vittoria della Merkel, la Mutti, ma Schulz farebbe lo stesso, ecco che si compie un cerchio, e che Dio ce la mandi buona.

I giornalisti corrivi al fenomeno, che non si considerano parte delle élite e del potere, perché ne sono il braccio chiacchierino e vanesio (vedi de Bortoli), ora fanno a gara nel dire che non si può cantare vittoria troppo presto, che c’è ancora una masnada di asini in Italia che promette bene, nel paese neoproporzionalista senza ballottaggio e senza monocameralismo e con il Cnel tutto pimpante e i giovani dai 18 ai 34 anni felici e contenti, cornuti e mazziati da sé stessi, e pazienza per Wilders e Marine Le Pen, vinciamo dopo, e pazienza per Frauke Petry, vinciamo mai, e pazienza per Podemos, tanto in America hanno eletto Trump e ve la farà vedere lui a voi dell’establishment. Il programma è ambizioso, Putin lavora di sotto ma il successo non si ripete, il Kgb può molto in fatto di hackeraggio ma non tutto. Xi Jinping e Kim Jong-un tengono il fronte asiatico, e prima o poi Mosul califfale cadrà sotto i colpi dell’esercito irakeno, che colpi lenti!, ricostruito dopo il nation building di Rumsfeld e l’impiccagione di Saddam Hussein. A proposito, ricorderete che ai tempi dell’Iraq Schroeder no, ma la cara Angela era dei nostri, una willing all’opposizione a Berlino.

Sfotticchio un poco, come tutti quelli che sentono di aver scampato un pericolo. Non mi faccio mai illusioni sul futuro, che notoriamente non esiste, ma pesco nel presente e nel passato quei pesci che si lasciano prendere. Faccio parte dell’establishment senza che alcuno mi abbia invitato a tavola, e ne faccio parte da una vita, da quando ero comunista amendoliano, poi anticomunista e craxiano, poi berlusconiano con le cautele del bello stile, della calligrafia, ho l’idealismo criminogeno e la corruttela liberale nel sangue, non ci posso fare niente. Chi ama la politica, e magari la superpolitica di chi non è capace di farla in proprio, ama l’illusione e la disillusione, i due tempi del futuro.

Alberto Savinio scriveva già tanti anni fa nei suoi diari pubblicati da Adelphi che la vera libertà sarebbe stata davvero apprezzata solo quando il mondo si fosse radicalmente e definitivamente, fine della storia, secolarizzato, quando fosse scomparso il senso di Dio e del mistero, il significato delle cose. Mi pare che ci siamo. Non avete voluto darmi retta su Ratzinger e sull’aborto e su tante altre cose, compresa la necessità di riabilitare la devozione cristiana e la fede degli altri nello spazio pubblico, compresa la santificazione del quotidiano nella ortoprassi ebraica, e ora il mondo postmoderno e la democrazia globalizzata ve li tenete. Me li tengo con un sovrappiù di godimento dopo Coblenza.

Peggio del disincanto c’è solo l’incantamento demagogico e populista o nazionalsocialista, come con maggiore precisione s’ha da dire. Essere retrogradi è un dono privato, non un programma politico. E ho di recente visitato il luogo di nascita di Joseph de Maistre, Chambéry, e la abbazia di Altacomba con la necropoli dei re d’Italia sul bellissimo lago del Bourget in Alta Savoia, certi pellegrinaggi possono essere sbrigativi e turistici ma fortunati, certi convegni dalle parti di Metternich possono dare luogo solo a espressioni geografiche senza futuro. Così almeno mi pare.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Marbella (Spagna) – La Yamaha più venduta ha le forme essenziali ma non prive di fascino della MT-07. Lanciata nel 2014, ha inanellato record dopo record, totalizzando oltre 120.000 pezzi consegnati. L’Europa è il suo mercato d’elezione, ma anche gli Stati Uniti fanno la loro parte. A quattro anni dall’esordio, la MT-07 cambia più nella […]

L'articolo Prova Yamaha MT-07 my 2018 proviene da RED Live.

I primi dati e le foto ufficiali della wagon svedese. Che mira a diventare il nuovo punto di riferimento fra le familiari medie di lusso. Con un design senza fronzoli e tanta sicurezza. A Ginevra ne sapremo ancora di più

L'articolo Nuova Volvo V60 – la station che seduce proviene da RED Live.

Carburante artico e additivi specifici: ecco le soluzioni per scongiurare la formazione dei cristalli di paraffina ed evitare il congelamento del gasolio nelle giornate di grande gelo. Aggiungere benzina nel serbatoio? Una trovata ottima per cambiare motore!

L'articolo Come evitare il congelamento del gasolio proviene da RED Live.

Passano gli anni ma il tre cilindri della Triumph Speed Triple rimane una delle moto da bar tra le più gustose. Ha coppia e cavalli giusti, non è una moto rapida, ma ha un bell'avantreno e una ciclistica sportiva: 13.850 euro la S e 15.950 euro la RS

L'articolo Prova Triumph Speed Triple 1050 RS proviene da RED Live.

Botte piena e moglie ubriaca? I moderni pneumatici Sport Touring puntano a darvi di tutto un po’. Durata, miglior comportamento sul bagnato, e più efficacia nella guida “spigliata” sono i punti chiave su cui Michelin ha lavorato per il nuovo Road 5. Saranno riusciti nell’intento? Siamo andati in Spagna per verificarlo

L'articolo Prova Michelin Road 5 Sport – Touring per vocazione proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi