Google+

Francia. Il nuovo governo conferma le grane di Macron

maggio 18, 2017 Leone Grotti

In sella socialisti, centristi e repubblicani. Per riformare l’economia francese e l’Ue Macron ha bisogno della maggioranza in Parlamento (si vota a giugno) e deve pescare tra tutte le forze politiche

French President Emmanuel Macron, 3rd right, poses with UN Secretary General Antonio Guterres, 2nd left, before their meeting at the Elysee Palace in Paris, France, Tuesday, May 16, 2017. (Yoan Valat/Pool Photo via AP)

La partita di Emmanuel Macron è appena cominciata e si prospetta tutt’altro che facile. Ieri il neo presidente, leader di Republique En Marche!, ha svelato il primo governo del suo quinquennato. I nomi del premier e dei ministri confermano quello che i giornali francesi scrivono dal giorno successivo alla vittoria del giovane ex socialista contro Marine Le Pen: il problema di Macron non è la crisi, l’Europa moribonda, la Merkel, i sindacati, Hollande o l’età di Brigitte. Sono le elezioni di giugno.

IL PREMIER. L’11 e il 18 del prossimo mese, infatti, la Francia rinnova il Parlamento e se Macron non otterrà una solida maggioranza farà molta fatica ad applicare le difficili riforme che ha promesso. Ecco perché l’astro nascente della gauche ha bisogno di pescare voti a sinistra, a destra e al centro. Questa necessità è confermata dalle nomine effettuate: il premier sarà Edouard Phillippe, 46 anni, attuale sindaco di Le Havre, gollista, ma soprattutto fedelissimo di Alain Juppé, il candidato alle primarie della destra repubblicana più favorevole a un governo di larghe intese. Bernard Accoyer, segretario dei Républicains, ha smentito che ci sia «un accordo politico in atto». Per lui è solo «una decisione individuale» ma l’obiettivo di Macron è chiaro: attirare i voti degli elettori delusi della destra per allargare il proprio bacino elettorale e ottenere la maggioranza all’Assemblea nazionale.

I MINISTRI. Anche gli altri nomi del suo governo, composto in perfetta parità di genere da 18 ministri e quattro sottosegretari, proseguono in quesa direzione. Interni ed Esteri vanno a due socialisti, Economia e Finanze a due “sarkozysti” (già espulsi dal partito per avere accettato). La Giustizia è assegnata al centrista Bayrou, non esattamente un volto nuovo della politica, con l’obiettivo di approvare una legge che «moralizzi i costumi dei politici». Unica donna a ottenere un ministero di peso è Sylvie Goulard, alla Difesa.

MERKEL NON FA SCONTI. Ottenere un buon risultato alle elezioni sarà fondamentale per Macron anche in chiave europea. Il “pericolo Le Pen” è stato scongiurato grazie alla promessa: l’Ue va riformata e si può riformare. Tornando all’asse franco-tedesco, si può ottenere unione bancaria, fiscale, budget comune, ministro delle finanze unico ed esercito in condivisione. Lunedì l’ottavo presidente della Quinta Repubblica ha incontrato in Germania Angela Merkel, che ha dichiarato: «Sono disponibile a cambiare i Trattati, se è necessario». Però, ha aggiunto, «la magia resta se arrivano anche i risultati».

IL TALLONE D’ACHILLE. Tradotto: prima taglia il debito strutturale che ammorba la Francia e riduci al 3% il rapporto tra deficit e Pil, come previsto dalle regole Ue, riportando la crescita e riducendo la disoccupazione (tallone d’Achille del governo Hollande), poi ci mettiamo al tavolo delle trattative. E non c’è dubbio che anche solo per tagliare 120 mila posti pubblici come promesso, Macron avrà bisogno di un’ampia maggioranza all’Assemblea nazionale.

PROMESSE NON MANTENUTE. A pochi giorni dalla vittoria è normale che Macron sia ancora in luna di miele con i giornali del mondo intero. Ma al neo presidente già si potrebbero fare due appunti. Intervistato a marzo da Tf1, il primo canale televisivo francese per ascolti, aveva giurato che «il mio governo avrà al massimo 15 ministri». Ne ha nominati 18. Ad aprile, direttamente su twitter, aveva scolpito nella pietra digitale un’altra promessa: «Ci sarà un ministero pieno e interamente riservato ai Diritti delle Donne». Sarà una «delle cause nazionali del mio quinquennato». Invece l’ha tagliato, nominando un sottosegretario all’Uguaglianza. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Foto Ansa/Ap

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

Chi l’ha detto che per combattere il caldo in moto tocca svestirsi? Le aziende di abbigliamento oggi propongono intimi termici tecnologicamente avanzati, capaci di tenerci al fresco… o quantomeno a temperatura costante. Ecco i migliori intimi termici da moto.

L'articolo I migliori intimi termici da moto proviene da RED Live.

Aldo Drudi, il designer che colora la velocità, si racconta attraverso i suoi lavori, in mostra al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano fino al 3 giugno.

L'articolo Aldo Drudi in mostra a Milano: “Non chiamatemi artista, volevo fare il pilota” proviene da RED Live.

I saloni dell’auto sono di norma la passerella privilegiata per il debutto nuovi modelli ma quando si tratta di parlare di tecnica o di tecnologia, ecco che le Case scelgono altri palcoscenici. L’ultimo esempio lo dà Volkswagen, che al Vienna Motor Symposium svoltosi a fine aprile ha aperto una finestra su alcune succose novità del […]

L'articolo Ibrido e metano: ecco i motori del futuro di VW proviene da RED Live.

A Mattighofen accelerano sui tempi e presentano le KTM EXC 2019. Nuove le grafiche, le sospensioni (riviste nella taratura) e la conformazione della sella.

L'articolo KTM EXC 2019, prima di tutti proviene da RED Live.

In quattro anni se ne possono preparare tante di novità e i ragazzi californiani non si sono certo risparmiati. A partire dal telaio, che dalla lega di alluminio è passato alla fibra di carbonio, nello specifico UHC Advanced con specifiche Felt, per poter meglio distribuire rigidezza e flex nei punti giusti. NUOVO TELAIO  La fibra […]

L'articolo Felt Compulsion m.y. 2018 proviene da RED Live.