Il grande schermo in tv – Al via con Sergio Leone, Terrence Malick e Gerard Bulter

Per godersi una bella serata al cinema è necessario soddisfare tre condizioni essenziali: avere voglia di uscire di casa dopo una giornata di lavoro, mettere in conto che ci sarà una coda di ragazzi urlanti davanti al multiplex da 10 sale,  ed essere disposti a sborsare 10 euro per un film in 3D o 7,50 euro per una visione in due dimensioni. E se siete con mogli, mariti o figli, la spesa potrebbe anche raggiungere i 40 euro. Quasi ottantamila lire per 90 minuti di svago? Soldi ben spesi – sia chiaro – ma che di questi tempi hanno l’aria di essere un lusso da non potersi permettere tutte le settimane. Menomale che c’è la televisione. No, no, non vogliamo costringervi a vedere Fazio e Saviano in prima serata, o annoiarvi davanti a improbabili attori chef o pacchi che promettono migliaia di euro. Vorremmo solo, con questa rubrica che nasce oggi, segnalarvi i film che passa la tv e consigliarvi quale vedere e quale magari evitare come la peste. A inaugurare la rubrica “Il grande schermo in tv” tre pellicole: Per qualche dollaro in più, The Tree of Life e Giustizia privata.

Per qualche dollaro in più, di Sergio Leone alle 21.10 su Rete 4.
Diciamoci la verità: saranno almeno vent’anni che la rete più agè di Mediaset manda in onda i film di Sergio Leone. Ciclicamente ripropone l’intera cinematografia del papà dello spaghetti western e gli ascolti premiano sempre: perché questi film sono capolavori con la c maiuscola e saranno anche un riempitivo salva palinsesto ma sono in grado, a ogni passaggio, di catalizzare l’attenzione di migliaia di spettatori (certamente più di quelli che attirava il Tg4 di Emilio Fede). La pellicola del giovane e intrepido Leone con Clint Eastwood, Gian Maria Volonté, Lee Van Cleef, Mara Krupp, Luigi Pistilli, ha più di quarantacinque anni ma conserva intatto il suo fascino. Il secondo capitolo della Trilogia del dollaro per molri critici è quello con qualche pecca di troppo: uscito un anno dopo Per un pugno di dollari, racconta la storia di un cacciatore di taglie, l’Uomo senza nome, che si mette in affari con un altro losco e cattivissimo figuro per dare la caccia a El Indio, uno psicopatico a capo di una banda di desperados appena fuggito da un carcere messicano grazie ai suoi scagnozzi. Anche in questo secondo film le espressioni di Eastwood si possono ricondurre a piano americano con cappello e piano americano senza cappello, con aggiunta di sigaro in bocca e fronte eternamente corrugata sotto la quale spuntano un paio di fessure azzurre. Ma la maestria di Leone e le musiche di Morricone sono un’autentica calamita e il solo fare zapping a un certo punto vi vedrà costretti a immergervi in 130 minuti di pura poesia. Un evergreen che non si può non amare e se proprio non vi piace, almeno stasera fate uno sforzo: del resto vostro padre l’ha visto solo 165 volte, concedetegli la 166esima e vi sarà eternamente debitore (assieme a Rete4).

The Tree of Life, di Terrence Malick alle 21.10 su Sky Cinema 1
A un anno esatto dalla sua uscita in sala, Sky ci propone il vincitore del Festival di Cannes dello scorso anno. Un film difficilissimo e lunghissimo (138 minuti), perfetto e incompleto allo stesso tempo, che esalta le doti attoriali di Brad Pitt e Jessica Chastain a scapito di Sean Penn, che in un’intervista a Le Figaro aveva duramente contestato il film, nonostante lo definisse “lo script più bello che avessi mai letto”: «Una narrazione più chiara e più convenzionale avrebbe aiutato il film senza, a mio parere, diminuire la sua bellezza e il suo impatto». Non possiamo che essere d’accordo con il punto di vista del grande attore hollywoodiano. L’eremita Malick ce la mette tutta per complicare la storia bellissima di una famiglia degli anni 50 colpita da una grave tragedia. Un consiglio spassionato: armatevi di guaranà, vedetelo a luci accese e a volume alto, perché di certo siete di fronte a un capolavoro del cinema moderno ma se per caso vi addormentasse e vi risvegliasse dopo un quarto d’ora, fareste fatica a capire cosa c’entrano una medusa e un dinosauro con Brad Pitt.

Giustizia Privata, di F. Gary Gray, alle 21.00 su Sky Cinema Max
Quando c’è Gerard Butler botte, muscoli e adrenalina sono pronti a venir fuori (dimentichiamo la parentesi orribile di P.S. I Love you, per favore). Qui il marmoreo attore è alle prese con un film prodotto nel 2009 ma che in Italia uscì con un anno di ritardo e non ebbe il successo sperato. Invece Giustizia privata non è da etichettare subito alla voce “film da non vedere”, pur con tutti i difetti del caso, a partire da una trama non proprio originale. Butler interpreta Clyde, un uomo a cui hanno ammazzato la moglie e la figlia e che ritiene di non aver ricevuto giustizia. Uno dei due assassini, infatti, dopo il pentimento ha visto salva la sua vita, mentre il suo complice è stato condannato alla pena di morte. Da questo momento in poi Clyde ha un solo obiettivo: vendicarsi. E lo fa nei modi più assurdi e cruenti, che in alcuni momenti lasciano lo spettatore interdetto. Ma stiamo parlando di un legal thriller dai contorni action e oggi è lunedì, il giorno più duro della settimana, cosa c’è di meglio che vedere un po’ di insana azione sullo schermo? L’importante è che non v’impressioni il sangue…