I figli che lavorano in “Garanzia Giovani” sono ancora a carico dei genitori?

Il nostro esperto tributarista risponde alla domanda di una lettrice la cui figlia percepisce un reddito derivante dal Piano europeo per l’occupazione giovanile

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dichiarazione-redditi-modello-730-shutterstock_268286246Massimiliano Casto, autore di questo articolo, è Tributarista e Consulente del Lavoro. Chi avesse interrogativi particolari o volesse sottoporre domande su questioni riguardanti la fiscalità può scrivere a studiocasto@virgilio.it, specificando nell’oggetto: “Fisco semplice”. Altri quesiti li potete trovare qui.

Quesito

Buongiorno, scrivo questa mail perché ho bisogno di sapere se posso considerare ancora a carico mia figlia che ha iniziato a lavorare con Garanzia Giovani da ottobre 2015 ed ha iniziato a percepire i seicento euro mensili da gennaio 2016. Il periodo di tirocinio formativo non curriculare di Garanzia Giovani sarà di mesi sei, per un totale di euro 3.600,00. Attualmente lei risulta a carico. L’azienda presso cui lavoro mi chiederà la comunicazione del numero di famigliari a carico entro aprile. La domanda quindi è: l’indennità di tirocinio erogata con Garanzia Giovani costituisce reddito assimilabile, fiscalmente, al reddito da lavoro dipendente e come tale soggetta a prelievo Irpef secondo la tassazione corrente? Grazie
Letizia

Risposta

Purtroppo sua figlia non potrà essere fiscalmente a carico. Infatti l’indennità corrisposta al tirocinante dei Piani di Garanzia Giovani è considerata reddito assimilato a quello da lavoro dipendente ed è soggetta pertanto a regime della tassazione corrente con le aliquote e le detrazioni previste dal Tuir, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

L’Inps ha chiarito a tal proposito che rilascerà la certificazione unica dei redditi e i ragazzi potranno quindi recuperare quel 23 per cento solo l’anno dopo presentando la dichiarazione dei redditi.

Nello stesso messaggio n.7899/2014, l’Inps fornisce ulteriori chiarimenti anche sulle modalità di erogazione delle indennità di tirocinio per i giovani aderenti al Piano Garanzia Giovani, dopo il precedente messaggio n. 6789 del 3 settembre 2014, e altresì chiarisce ulteriormente che si tratta di reddito assimilato a lavoro dipendente.

In questo messaggio l’Inps illustra anche le modalità di pagamento delle indennità e precisa che il tirocinante potrà scegliere le seguenti modalità di pagamento dell’indennità:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale, provvisto di relativo IBAN
  • Bonifico cosiddetto “domiciliato” presso l’Ufficio postale competente in base alla residenza/domicilio.

L’Inps ricorda in tutti i messaggi sull’argomento “Garanzia Giovani” che l’importo dell’indennità di tirocinio è da considerarsi al lordo delle ritenute fiscali; verrà pertanto corrisposta in base alla normativa vigente in tema di aliquote e detrazioni applicabili ai redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente.

L’Istituto previdenziale sarà tenuto inoltre al rilascio del certificato unico dei redditi Cud a favore dei giovani borsisti tirocinanti, quali percettori, come detto, di redditi assimilabili al lavoro dipendente

Quindi lei non può considerare sua figlia a carico se supera con l’indennità di Garanzia Giovani la somma complessiva di euro 2.840,51.

Foto modello 730 da Shutterstock


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