Hollywood bandisce le bionde ma non rinuncia al bicchierino

Le sigarette scompaiono dai set ma a sostituirle sono le bevande alcoliche. Lo dimostra uno studio della rivista scientifica Jama Pediatrics

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Da un po’ di tempo a Hollywood sono state bandite le sigarette. Nei film si fuma sempre meno da quando, nel 1998, una legge americana ha regolamentato l’uso delle pubblicità del tabacco. Ma uno studio condotto dalla rivista scientifica Jama Pediatrics ha dimostrato che, se un problema esce dalla finestra, un altro altrettanto grave rientra dalla porta.

FUMO NO, ALCOL SI. Dal 1998 le apparizioni di pacchetti di sigarette all’interno dei film si sono ridotte del 7 per cento all’anno, stabilizzandosi attorno al 22 per cento di pellicole in cui ancora compaiono personaggi intenti a fumarsi una bionda. Gli Studios, perciò, hanno sostituito le sigarette con l’alcol, che ha visto aumentare esponenzialmente le sue apparizioni. Questo perché per la pubblicità di bevande alcoliche non è prevista alcuna regolamentazione.

TEENAGER. Nelle 1400 pellicole analizzate, tutte entrate nella top 100 dei film più visti e tutte uscite nel periodo tra il 1996 e il 2009, le scene “fumose” scendono vertiginosamente anno dopo anno, mentre le sequenze con all’interno fiumi di alcol sono cresciute a ritmo frenetico (più 5,2 per cento all’anno). Per gli autori della ricerca «queste sequenze possono avere delle implicazioni nelle abitudini dei teenager e nel loro approccio all’alcool. L’autoregolazione dell’industria non funziona, bisogna applicare dei divieti per tutte le sostanze che minacciano la salute dei giovani». Che sia una sigaretta o una lattina di birra.

 

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