Hollande, un anno dopo l’elezione: tasse e disoccupazione alle stelle, crollo di popolarità

I disoccupati hanno oltrepassato quota 3 milioni da mesi, tre francesi su quattro bocciano il suo operato. Pesa anche l’approvazione delle legge sulle nozze gay

È già ai minimi storici, ma se Francois Hollande non saprà inventarsi qualcosa di nuovo per risollevare l’economia la sua popolarità toccherà nuovi record negativi. Oggi, a un anno di distanza dalla sua elezione, la popolarità del presidente della Repubblica francese è scesa al 25 per cento, mentre dodici mesi fa era al 65 per cento: un record, secondo Le Monde, da quaranta punti in meno in un anno. E secondo Le Parisien il 76 per cento dei francesi (praticamente tre su quattro) boccia il suo operato.

MATRIMONIO GAY. Sul crollo di popolarità ha pesato anche l’approvazione della legge su matrimonio e adozione gay. Contro la legge voluta dal presidente della Repubblica sono scese in piazza fino a un milione e 400 mila persone, organizzate dalla Manif Pour Tous. Ma a preoccupare la popolazione sono soprattutto i dati economici.

DISOCCUPAZIONE. Manca il lavoro, in Francia: la disoccupazione riguarda ormai 3,2 milioni di persone. Un anno fa i disoccupati erano soltanto, si fa per dire, 2,9 milioni. Mentre il deficit pubblico 2012 è stato di 98 miliardi di euro, passando dal 2011 al 2012 dal 5,3 al 4,8 per cento sul Pil, il debito pubblico nello stesso periodo è cresciuto in rapporto al Pil al 90,2 per cento (dall’85,8), e ammonta a 1.833 miliardi di euro, circa 28.200 euro per cittadino.

SETTANTACINQUE. Settantacinque per cento, però, è un numero che molti francesi, tra quelli più ricchi, hanno bene in mente. È l’aliquota della tassazione sui redditi superiori a un milione di euro voluta dall’inquilino dell’Eliseo e in attesa di approvazione. Tanto alta, che molti hanno deciso di lasciare il Paese. Come l’attore Gerard Depardieu. E, come lui, molti altri.