Giacomo: «Ho parlato davanti a Scola con fede e speranza. Cioè da interista»

Giacomo Poretti – comico del famoso trio Aldo, Giovanni e Giacomo – parla a ruota libera su Radio Tempi. Sul calcio: «Se si è interisti, si è anche credenti: solo noi sappiamo cosa sono la fede e la speranza». Sul card. Scola: «Persona di profonda intelligenza e sensibilità». Sul rapporto con Dio: «È un dialogo, una relazione: la risposta che dà non è necessariamente ciò che noi pretendiamo, bisogna essere disposti ad accettare cosa dice l’Altro»

«La sera del 22 maggio 2010 noi interisti abbiamo ringraziato il Signore e gli abbiamo detto che per dieci anni non gli avremmo chiesto più niente. Se si è interisti, si è anche credenti: solo noi sappiamo cosa sono la fede e la speranza». Le parole sono di Giacomo Poretti, l’attore del famoso trio Aldo, Giovanni e Giacomo, che è intervenuto a Radio Tempi durante il programma Gli spari sopra.
L’attore ha voluto rispondere alle domande dei conduttori dopo l’incontro del card. Scola con le realtà della cultura e dell’informazione della diocesi di Milano, a cui Giacomo ha partecipato in qualità di relatore.

«Non c’è più religione!» è il commento ironico di Giacomo alla richiesta d’intervento da parte di un responsabile della Curia milanese. Ha poi spiegato che ha preferito mettersi in gioco direttamente attraverso una testimonianza piuttosto che «parlare per luoghi comuni», solo che «non mi sono accorto del danno che stavo provocando!». Giacomo definisce il card. Scola come una persona di profonda intelligenza e sensibilità, capace di trattare temi delicati in modo adeguato, come «il senso della vita» e in grado di mettersi in dialogo con le realtà eterogenee presenti nel territorio milanese. Come sempre scherza sui «terun», ma afferma per esperienza che «è più facile che un meridionale si inglobi nella realtà milanese di un romano».

Giacomo parla anche del suo rapporto con Dio. «Se c’è un dialogo con lui, di sicuro ti risponde. Occorre vedere cosa ti offre, e che cosa ti sta chiedendo; soprattutto la risposta che dà non è necessariamente ciò che noi pretendiamo. E’ un dialogo, una relazione: bisogna essere disposti ad accettare cosa dice l’Altro, accettare che la sua idea possa cambiare la mia». Al che i conduttori gli hanno chiesto: «Non è che adesso vai a prete?». La risposta nell’intervista audio integrale.
Twitter: @giardser

Ascolta l’intervista integrale
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