Fratelli Musulmani: «Gerusalemme è islamica, ce la riprenderemo con la guerra santa»

Ha detto così ieri la guida suprema dei Fratelli Musulmani Sheikh Mohammed Badie nel suo messaggio settimanale ai fedeli. Le dichiarazioni aggravano i rapporti tra Israele e Egitto.

«Gerusalemme è islamica e nessuno può accampare pretese sulla città santa». Ha detto così ieri la guida suprema dei Fratelli Musulmani Sheikh Mohammed Badie nel suo messaggio settimanale ai fedeli.

«LIBERARE GERUSALEMME CON LA GUERRA SANTA». Oltre a rivendicare Gerusalemme per i musulmani, ha anche richiamato alla guerra santa per conquistarla: «Il jihad per riprendere Gerusalemme è un dovere per tutti i musulmani». Ha poi aggiunto che «la sua liberazione non potrà essere realizzata attraverso negoziazioni o con l’aiuto delle Nazioni Unite».

FRATELLI MUSULMANI AL POTERE. Le parole della guida islamica aggravano i rapporti tra Egitto e Israele. L’Egitto, infatti, è oggi guidato dal presidente Mohammed Morsi, del partito Libertà e giustizia, che è il braccio politico dei Fratelli Musulmani. Gli islamisti dominavano anche il Parlamento, poi sciolto perché irregolare dalla Corte suprema, e l’Assemblea costituente che settimana prossima potrebbe essere sciolta perché nominata da un Parlamento illegittimo.

IL TRATTATO TRA EGITTO E ISRAELE. Israele ha firmato un trattato di pace  con l’Egitto nel 1979 e Morsi ha promesso che lo rispetterà. Ma più volte, altri esponenti dei Fratelli Musulmani, hanno assicurato che sarebbe stato il paese a decidere se mantenere o meno il Trattato.