Francia come il Pakistan: «Rischio attentati contro le chiese a Ognissanti»

Macron aumenta la sicurezza davanti ai siti cristiani. La rivolta islamista scoppiata dopo la decapitazione di Paty preoccupa il governo

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Il rischio di attentati terroristici a siti religiosi è «molto alto», ecco perché deve essere incrementata la sicurezza davanti a chiese e moschee moderate. La comunicazione del ministero degli Interni francese, confermata da una nota del direttore generale della polizia, è simile a quelle diramate in paesi dove i cristiani sono minacciati come Pakistan, Iraq, Indonesia, Sri Lanka all’avvicinarsi di date, ritenute “sensibili”, come Pasqua o Natale.

LA RETORICA DI ERDOGAN E IL RISCHIO TERRORISMO

Quest’anno invece succede in Francia. Il clima è tesissimo dopo l’assassinio di Samuel Paty, il professore accusato di blasfemia dagli islamisti transalpini per aver mostrato in classe due vignette irriverenti su Maometto pubblicate da Charlie Hebdo, e dopo che mezzo mondo musulmano, Turchia in testa, ha accusato la Francia di «perseguitare» i musulmani. Accanto alla richiesta di boicottare i prodotti francesi, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è arrivato a dire che i cittadini di fede islamica in Francia «sono trattati come gli ebrei prima della Seconda guerra mondiale».

La retorica del Sultano, sempre più ansioso di mettersi alla testa del mondo musulmano per creare un nuovo impero ottomano, è ormai conosciuta ma i suoi effetti in un paese che ha più di 8.000 musulmani radicalizzati e «a rischio terrorismo» potrebbero essere devastanti. Ecco perché in vista della festa di Ognissanti, che si celebra domenica 1 novembre, Parigi corre ai ripari e schiera le sue forze dell’ordine a difesa delle chiese e di quelle moschee «i cui rappresentanti hanno pubblicamente condannato gli attentati terroristici».

IL PRECEDENTE DI PADRE HAMEL

Dopo aver ribadito che «la fede musulmana è bene accolta nella Repubblica» e che «siamo in guerra contro l’ideologia islamista», il ministro degli Interni Gerald Darmanin ha spiegato che «la minaccia terroristica è molto alta, perché abbiamo molti nemici sia dentro che fuori al nostro paese». Andare a Messa con il timore di attentati è una situazione ben conosciuta ai cristiani che vivono in paesi a maggioranza islamica, meno a quelli europei. Anche se in Francia nessuno dimentica il barbaro omicidio di padre Jacques Hamel, sgozzato mentre stava dicendo Messa il 26 luglio 2016 sull’altare della chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia, da due terroristi islamici.

Foto Ansa