Egitto saudita. Nel suo primo viaggio ufficiale, il presidente Mansour andrà a «ringraziare» re Abdullah

Dalla caduta di Mohamed Morsi, l’Arabia Saudita ha già versato cinque miliardi di dollari al Cairo. Ormai in Egitto comanda Riyad

Il presidente ad interim egiziano Adly Mansour farà il suo primo viaggio ufficiale all’estero. La meta scelta è l’Arabia Saudita, segno che Riyad sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle scelte dell’Egitto.

SOLDI DALL’ARABIA SAUDITA. I motivi per scegliere l’Arabia Saudita non mancano. Mansour ha detto di voler ringraziare di persona Riyad per l’aiuto offerto all’Egitto nei mesi scorsi. Dopo la deposizione di Mohamed Morsi, infatti, l’Arabia Saudita ha versato nelle casse del Cairo 5 miliardi di dollari. Addirittura il ministro degli Esteri saudita Al Faisal ha dichiarato: «L’Arabia Saudita provvederà a compensare ogni taglio degli aiuti all’Egitto da parte delle nazioni occidentali».

UNA PIAZZA PER RE ABDULLAH. A riprova che oggi in Egitto comandano sempre di più i sauditi, a settembre Luxor, la città turistica più importante del paese, ha celebrato l’intitolazione della piazza principale della città al re saudita Abdullah. Il volto del sovrano che ha riempito di petrodollari il nuovo Egitto è stato stampato su grandi cartelloni pubblicitari, che un tempo, prima della Primavera araba, mostravano il volto di Mubarak.