Egitto, per ricostruire le 60 chiese distrutte dai Fratelli Musulmani «servono 20 milioni di euro»

Il papa copto-ortodosso Tawadros II ha affermato che il capo dell’esercito Al Sisi ha promesso che sarà il governo a donare questi soldi ai cristiani

Centonovanta milioni di lire egiziane, pari a 20 milioni di euro: secondo la Chiesa copto-ortodossa egiziana, questa è la cifra che servirebbe per restaurare e ricostruire le oltre 60 chiese distrutte dai Fratelli Musulmani in Egitto. Per vendicarsi dell’uccisione di molti membri della Fratellanza da parte dell’esercito, a partire dal 14 agosto gruppi islamisti hanno assaltato, saccheggiato e bruciato 60 chiese in Egitto oltre a decine di proprietà dei cristiani.

VENTI MILIONI DI EURO. Secondo il papa copto Tawadros II, che ha parlato venerdì scorso a Karma Christian TV, per ricostruirle serviranno 20 milioni di euro e il generale Al Sisi, attuale ministro della Difesa, ha promesso ai cristiani di pagare l’intero importo. «Al Sisi è serio, non stava scherzando», ha detto la massima autorità religiosa copto-ortodossa.

AL SISI PRESIDENTE? Come riportato da un reportage di Tempi, negozi e bancarelle del Cairo cominciano ad affollarsi di poster del ministro della Difesa Abdel-Fattah Al Sisi dall’aria presidenziale. E sono molte le personalità che in questi giorni hanno di fatto chiesto al Comandante in capo delle forze armate di candidarsi per prendere il posto che è stato di Mohamed Morsi e, prima di lui, di Hosni Mubarak, anch’egli un generale.