Da sinistra, Benedetto Della Vedova (+Europa), Enrico Letta (Pd) e Carlo Calenda (Azione) dopo la sigla dell’accordo elettorale a lungo inseguito a sinistra, 2 agosto 2022 (foto Ansa)
Da sinistra, Benedetto Della Vedova (+Europa), Enrico Letta (Pd) e Carlo Calenda (Azione) dopo la sigla dell’accordo elettorale a lungo inseguito a sinistra, 2 agosto 2022 (foto Ansa)
Su Open Alessandro D’Amato scrive: «Il patto tra Partito democratico e Azione difficilmente ribalterà l’esito delle elezioni. Ma potrebbe raggiungere un obiettivo importante. Ovvero quello di non far arrivare alla maggioranza il centrodestra in Senato. “Niente è già scritto, nemmeno il risultato del voto”, è il convincimento del Nazareno. E strappando i collegi giusti grazie all’accordo con Calenda si può arrivare “se non a vincere, quantomeno a vanificare la vittoria degli altri”. Ma intanto il leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni non ci sta: con i Verdi torna a pensare all’alleanza con il Movimento 5 stelle. E punta il dito contro il rigassificatore di Piombino e l’Agenda Draghi: “Se è questo il programma della coalizione, allora arrivederci e grazie”. Per Fratoianni si deve riaprire il dialog...
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