Intervista a Ardavan Khoshnood, esperto iraniano dell'apparato di sicurezza del regime di Teheran: «Se la guerra si ferma adesso sarà un disastro. La mia gente vuole la pace, ma vive sotto una dittatura sanguinaria e non ne può più»
Caracas lancia la corsa alle risorse e riapre alle multinazionali con la spinta di Washington. Ma tra crisi e repressione, il paese resta un laboratorio dove gli affari viaggiano su un binario opposto alla democrazia
Francia, Belgio, Regno Unito. I progressisti europei a corto di voti operai ammiccano sempre più agli immigrati. Ma se nelle urne il piano funziona, a livello culturale la mutazione comincia a fare paura