Affisso ai piedi della cattedrale il permesso che autorizza a sostituire sei campate con l'opera dell'artista Claire Tabouret, “che si ispira ai migranti” ed esplora l'identità fluida. Proteste e ricorsi a Parigi
Le nuove vetrate di Notre-Dame, a Parigi, realizzate da Claire Tabouret, in mostra al Grand Palais nel dicembre 2025
Addio alle storiche vetrate di Notre-Dame realizzate da Eugène Viollet-le-Duc e risalenti al Diciannovesimo secolo: al loro posto verranno installate le vetrate moderniste di Claire Tabouret, nota come “la pittrice che si ispira ai migranti”. A un anno dalla fine del mandato, prende forma il capriccio estetico voluto dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, promotore nel 2023 di un concorso pubblico per “modernizzare” Notre-Dame.
Lunedì scorso, ai piedi della cattedrale, è apparso in sordina un cartello di autorizzazione ai lavori per la sostituzione delle vetrate di Viollet-le-Duc con quelle dell’artista figurativa Claire Tabouret. L’autorizzazione, firmata dal prefetto dell’Île-de-France Marc Guillaume, persegue ufficialmente un duplice obiettivo: la rimozione e il restauro delle vetrate ottocentesche esistenti e l’installazione al loro posto di quelle che l’artista contemporanea sta realizzando e che andranno a occupare le cappelle della navata sud della cattedrale...
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