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La traduzione islamista della sinistra

Di Rodolfo Casadei
19 Aprile 2026
Francia, Belgio, Regno Unito. I progressisti europei a corto di voti operai ammiccano sempre più agli immigrati. Ma se nelle urne il piano funziona, a livello culturale la mutazione comincia a fare paura

A Roubaix, dove quattro anni fa una giornalista della tv M6 e una delle sue fonti locali ricevettero centinaia di minacce di morte per aver raccontato in un documentario la presenza pervasiva dell’islam radicale in alcune zone della città, David Guiraud candidato del partito dell’ultrasinistra La France insoumise arriva largamente in testa al primo turno delle elezioni amministrative col 46,6 per cento dei voti in una città dove i musulmani, secondo Il Manifesto, costituiscono fra il 30 e il 40 per cento dei residenti.Alle elezioni politiche suppletive nel collegio elettorale di Gorton e Denton, nella contea della Grande Manchester, i verdi sconfiggono abbastanza nettamente i nazionalisti di Reform e relegano addirittura al terzo posto i laburisti che detenevano il seggio da quarant’anni. Nei volantini e nei video in lingua inglese la loro candidata Hannah Spencer enunciava temi di politica ambientalista, in quelli in lingua urdu (parlata in Pakistan) e bengali (parlata in Bangladesh) ...

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