Economia
Secondo gli analisti di Crédit Suisse se l'Europa non corre ai ripari il destino della moneta è segnato. Non è solo un problema di debito pubblico, di governi o di riforme. Un'analisi che ricolloca sotto la giusta luce i "disastri" dell'esecutivo Berlusconi e i "poteri taumaturgici" del governo Monti
La crisi è arrivata anche in Germania? È quello che si teme dopo il «disastro»: il fallimento dell'asta dei Bund tedeschi con Berlino che ha collocato solo 3,6 miliardi sui 6 messi all'asta costringendo la Bundesbank ad acquistare il resto, evento mai successo prima. Ma la Merkel continua a dire no agli eurobond, proposti ieri dalla Commissione europea
Troppa volatilità, pochi acquirenti. Vengono i brividi al pensiero che nei prossimi cinque mesi andranno a scadenza 121 emissioni per la spaventosa cifra (tra interessi e capitale) di 202 miliardi di euro. Pubblichiamo in anteprima l'editoriale finanziario di Alessandro Frigerio (RMJ Sgr) che apparirà sul numero di Tempi 47/2001, in edicola da giovedì 24 novembre
Da gennaio, Fiat recede «da tutti i contratti applicati nel gruppo e da tutti gli altri contratti e accordi collettivi aziendali e territoriali vigenti». Il modello che sarà applicato, dopo aver ascoltato i sindacati, a tutte le fabbriche della casa automobilistica torinese è quello di Pomigliano, approvato con referendum dai lavoratori. La Fiom rischia di restare fuori
Se per certi versi lo spread è paragonabile a quello che prima dell’euro era il rapporto di cambio lira/marco, la beffa, per le aziende italiane, è che questa volta non ci sono neanche i risvolti positivi sul lato esportazioni della svalutazione della liretta… Pubblichiamo l'editoriale finanziario di Alessandro Frigerio (RMJ Sgr) che compare sul numero 46/2011 di Tempi, da oggi in edicola