Economia

Carlo Candiani
12 Ottobre 2011
Luigino Bruni, docente di Economia Politica alla Bicocca di Milano, spiega a Tempi.it perché all'Italia un condono farebbe più male che bene: «Quando il rapporto diventa merce, lo rimane per sempre. E infatti, dopo ogni condono, aumenta la fetta di quelle persone che non ragionano più in termini di virtù civili. Per fare cassa, meglio patrimoniale e pensioni»
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Massimo Giardina
11 Ottobre 2011
Il governo deve prendere in considerazione i preziosi suggerimenti della Bce e nel caso in cui nel pacchetto sviluppo si trovi anche un condono non sarà un grosso problema, ma un ulteriore contributo all’abbassamento del debito. Purché non distragga dalle altre riforme da fare
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Redazione
10 Ottobre 2011
Il pesante allungamento dell'età minima per lasciare il lavoro farà sì che l'importo della pensione non sarà così basso come si è stimato finora: potrà essere pari al 70% dell'ultimo stipendio per un lavoratore dipendente e del 57% per un parasubordinato. È l'effetto del metodo di calcolo contributivo che si applica, integralmente, a chiunque abbia cominciato a lavorare dopo il 1995
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Redazione
10 Ottobre 2011
Alla fine anche Fitch fa calare la scure sull'Italia. E, dopo Moody's e Standard & Poor's, declassa il rating sovrano di un gradino, portandolo ad "A+" da "AA-". «Le agenzie di rating agiscono in branco - commenta il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni - vanno tutte nella stessa direzione e nello stesso momento», e per questo «un altro downgrading non cambia il quadro»
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Chiara Sirianni
07 Ottobre 2011
Il Forum delle associazioni cattoliche ha organizzato un seminario a porte chiuse alla presenza del cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Cei, a Todi il 17 ottobre. Il presidente delle Acli, Andrea Olivero, spiega a Tempi.it che non c'è la volontà di far cadere il governo e che vederli come nuovi democristiani significa usare lo sguardo del passato
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Redazione
05 Ottobre 2011
Moody's si allinea dunque a Standard & Poor's, che il 20 settembre scorso ha abbassato, per la prima volta in cinque anni, la valutazione dell'Italia da "A+" ad "A". Moody's, che non rivedeva al ribasso il rating italiano dal maggio 1993, parla di «trend negativo del debito pubblico, dovuto alle incertezze economiche e politiche»
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Massimo Giardina
05 Ottobre 2011
Marco Ferrante, giornalista economico e scrittore, ha pubblicato due libri sull'ad di Fiat e commenta a Radio Tempi la scelta di Marchionne di uscire da Confindustria con l'azienda torinese: «Questa rottura avviene dopo un lungo periodo di conflitti tra Fiat e Confindustria, che trova la sua esplosione con Marchionne»
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Chiara Sirianni
04 Ottobre 2011
Intervista al giornalista economico Filippo Astone, che non vede di buon occhio l'uscita di Fiat da Confindustria, o meglio «dall'Italia. Confindustria non è un’istituzione, è il sindacato delle imprese: che attorno a un tavolo si accorda con quello dei lavoratori. A quel tavolo, Marchionne non vuole sedersi»
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Redazione
01 Ottobre 2011
«Non ci sostituiamo alla politica ma diciamo che servono riforme urgenti coraggiose e profonde» ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia sottolineando come non ci sia più tempo di parlare e che «il Paese ha bisogno di una politica economica diversa»
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Roberto Regina
30 Settembre 2011
Nell'editoriale comparso oggi sul Corriere della Sera, Antonio Polito critica l'uso che l'Italia ha fatto della lettera della Bce. Raggiunto telefonicamente da Radio Tempi il giornalista ha rincarato la dose: «Il documento ha dato la possibilità di scaricare sull’Europa la colpa dell’inasprimento fiscale. Maggioranza e opposizione ne hanno fatto un meschino uso politico»
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