Carcerato in Belgio non ce la fa più, chiede l’eutanasia. E la ottiene

L’eutanasia in Belgio è legale. Il senatore Louis Ide ha lanciato l’allarme: il detenuto Frank ha chiesto l’eutanasia solo perché disperato e non perché malato. Intanto un altro carcerato l’ha ottenuta.

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Per la prima volta un detenuto in Belgio ha richiesto e ottenuto di essere ucciso sottoponendosi all’eutanasia. Come dichiarato dal medico Francis Van Mol, direttore generale del servizio sanitario penitenziario, l’uomo, che scontava una pena molto pesante, aveva tutti i requisiti per morire legalmente. In Belgio, chiunque può ottenere l’eutanasia a patto che lo richieda ripetutamente e che l’uso di medicine non possa lenire sofferenze fisiche o mentali incurabili.

LA DISPERAZIONE PORTA ALL’EUTANASIA. Ma è un altro il caso che sta scuotendo il Belgio. Secondo quanto riporta il canale televisivo Rtl.be, il detenuto Frank V.D.B:, detenuto nel carcere di Turnhout da 27 anni per omicidi e stupri, ha richiesto l’eutanasia «a causa di una grande sofferenza. (…) Sarebbe affetto da una malattia incurabile e per questo soddisfa le condizioni legali per l’eutanasia». Ma secondo il senatore Louis Ide, che ha diffuso la notizia fino ad allora sconosciuta, il motivo per cui i detenuti chiedono l’eutanasia è perché sono disperati, in un ambiente dove mancano strutture di accoglienza e servizi sociali. Se il senatore paventa la possibilità che l’eutanasia venga richiesta da detenuti solo perché non riescono più a sopportare la vita in prigione, in Belgio ha fatto scalpore la violazione da parte del politico del diritto dei detenuti alla privacy.

EUTANASIA OTTIMA PER LA DONAZIONE DI ORGANI. In Belgio chi viene ucciso attraverso l’eutanasia può legalmente donare gli organi. In un articolo apparso sulla rivista specializzata Applied Cardiopulmonary Pathophysiology, si fa notare come alcuni organi, come i reni, appartenenti a persone che muoiono con l’eutanasia siano di qualità superiore rispetto a quelli di persone che muoiono per cause naturali. Tra il 2007 e il 2009, secondo un comunicato stampa rilasciato dall’ospedale Leuven, sono stati effettuati quattro trapianti di rene da donatori morti per l’eutanasia. Il timore di molti è che l’eutanasia in Belgio venga sponsorizzata per risolvere il problema delle carceri, come consigliava l’attivista pro eutanasia Philip Nitschke nel suo libro Killing me softly, e per favorire la donazione di organi.

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